Snowden, la talpa, in Venezuela nei prossimi giorni?

WASHINGTON – Con una decisione destinata a far infuriare gli Stati Uniti, il governo di Hong Kong ha permesso oggi ad Edward Snowden, la “talpa” del Datagate, di lasciare il territorio diretto a Mosca. L’ex analista ha un biglietto aereo Mosca-Cuba e poi dall’Havana potrebbe proseguire per il Venezuela. Lo dice l’agenzia russa Interfax citando fonti della compagnia aerea Aeroflot. Il ministero degli Esteri russi ha detto di voler verificare le notizie sulla ‘talpa’ del Datagate aggiungendo che potrebbe fare tappa a Mosca.

Dietro le quinte, ad aiutare la talpa a lasciare Hong Kong per “trovare asilo in un paese democratico” c’é, per sua stessa ammissione, Wikileaks.

Da Mosca, invece, il portavoce del presidente Vladimir Putin dice di essere all’oscuro della vicenda e di non sapere dove sia o quali siano i piani dell’ex analista. In un comunicato diffuso sul suo sito web il governo del territorio afferma di aver ricevuto una richiesta da Washington per arrestare Snowden ma che essa “non rispettava pienamente tutti i requisiti legali richiesti dalle leggi di Hong Kong”. Di conseguenza sarebbero stati necessari “ulteriori documenti” per poter arrestare la “talpa” che ha svelato i programmi illegali di intercettazioni di telefonate, posta elettronica ed sms della National Security Agency (Nsa) di Washington.

Il governo di Hong Kong aggiunge che gli Usa era stati avvertiti in anticipo che Snowden sarebbe partito e che l’ ex-analista dei servizi americani ha lasciato il territorio “volontariamente”. Inoltre, chiede agli Usa di “chiarire al più presto” se tra le persone spiate dalla Nsa ci siano stati anche cittadini e istituzioni di Hong Kong, come denunciato dallo stesso Snowden nelle due interviste che ha rilasciato al quotidiano locale South China Morning Post. Dal 1997 Hong Kong è una Speciale Regione Amministrativa (Sar)della Cina, che ha una larga autonomia ma che per le decisioni importanti di politica internazionale dipende da Pechino.

Secondo gli analisti, la Cina sicuramente era al corrente della decisione delle autorità di Hong Kong, che potrebbe anche aver sollecitato. Finora Pechino non ha commentato la vicenda di Snowden ma autorevoli media legati al governo, tra cui l’ agenzia Nuova Cina, hanno aspramente criticato gli Usa per il loro programma di spionaggio e hanno preso apertamente le difese di Snowden. Edward Snowden era arrivato ad Hong Kong alla fine di maggio e ha lasciato il territorio oggi, poco dopo le 11.00 locali col volo SU 213 dell’ Aeroflot per Mosca da dove, secondo i media di Hong Kong che hanno dato la notizia, ripartirà per la sua destinazione finale: l’ Islanda, che gli ha promesso asilo politico, o l’ Ecuador, nella cui ambasciata di Londra il capo di Wikileaks Julian Assange è rifugiato da oltre un anno.

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