SUDAFRICA. Mandela gravissimo. Sudafricani: “Lasciatelo andare”

ROMA. – Un capezzale grande come il mondo. Nelson Mandela lotta tra la vita e la morte in un ospedale di Pretoria circondato dalla sua famiglia, dal popolo sudafricano e da tutti quelli non vogliono accettare l’idea di lasciar andare il simbolo della lotta contro l’apartheid, il primo presidente nero del Sudafrica. Tra loro, a pregare per Madiba, c’è anche il primo presidente nero degli Stati Uniti, Barack Obama, che venerdì sarà in visita nel paese di colui che considera un “suo eroe personale”.

Si prega e si spera che per il premio Nobel per la Pace, che il 18 luglio compirebbe 95 anni, non sia ancora arrivato il momento di andare ma nelle ultime ore sembra crescere un sentimento di pacificata rassegnazione. Soprattutto dopo l’ultima comunicazione di Jacob Zuma: ‘’Nelson Mandela rimane in condizioni critiche. I medici stanno facendo tutto il possibile per fare in modo che riceva il massimo del conforto’’, ha detto visibilmente commosso il presidente sudafricano quando ha fatto visita a Mandela.

‘’Io e il vicepresidente siamo andati in ospedale, abbiamo visto Mandela e stava dormendo. Poi abbiamo parlato con i medici e la moglie Graca Machel e siamo andati via’’, ha detto Zuma. ‘’Non sono in grado di fornire ulteriori dettagli, non sono un medico’’, ha aggiunto probabilmente nel tentativo di preparare al peggio il popolo sudafricano.

Per tutta la giornata in ospedale si sono susseguite le visite di parenti e rappresentanti delle istituzioni, tra cui il ministro della Difesa Nosiviwe Mapisa-Nqakula che si è fermata per 40 minuti. L’ex moglie Winnie, compagna di lotta contro l’apartheid dalla quale Madiba si era separato nel 1996, con la figlia Zindzi Mandela-Motlhajwa. La sorella di quest’ultima Zenani Mandela-Dlamini. E la figlia maggiore, Makaziwe, ha rilasciato una toccante intervista alla Cnn in cui racconta che il padre è sereno:

‘’Viviamo giorno per giorno e preghiamo Dio. I medici non hanno smesso di curarlo. Apre ancora gli occhi (…). Nella nostra cultura, la cultura Tembu – ha aggiunto – non si lascia andare via una persona fino a quando questa non lo abbia chiesto: mio padre finora non lo ha fatto’’.

Mandela è stato ricoverato l’8 giugno scorso al Mediclinic Heart Hospital di Pretoria per un’infezione polmonare. Le sue condizioni erano subito apparse gravi, ma stabili. Una settimana fa, i medici avevano detto che Madiba ‘’reagiva bene’’ alle cure e faceva ‘’progressi’’. Ieri notte però la presidenza ha diffuso un altro comunicato: ‘’La salute dell’ex presidente Nelson Mandela, che è sempre in ospedale a Pretoria, è divenuta critica’’, annunciava il comunicato, in cui si invitava ‘’la nazione e il mondo a pregare per lui’’.

La prima reazione al comunicato è giunta dagli Stati Uniti: ‘’Abbiamo visto le ultime informazioni dal governo sudafricano sulle condizioni di Nelson Mandela. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con lui, con la sua famiglia e con il popolo sudafricano’’, ha detto Caitlin Hayden, portavoce del Consiglio delle sicurezza nazionale della Casa Bianca, mentre il presidente Usa Barack Obama, che segue da vicino le condizioni di colui che definisce “un suo eroe personale”, è atteso in Sudafrica a partire da venerdì sera, nell’ambito di un viaggio in Africa. E intanto il popolo di Madiba sembra pronto al peggio. In poche ore è passato dalla speranza alla rassegnazione. E adesso sono in molti a sostenere che forse ‘’è giunto il momento di lasciarlo andare’’.

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