A Macerata “El Sistema” di Abreu, la musica per la crescita personale e l’azione sociale

MACERATA – Nel mese di ottobre del 2012, con il sostegno organizzativo del Comune, in tutte le scuole è stato diffuso un bando per invitare i bambini e i ragazzi, di età compresa tra i 4 e i 14 anni, ad aderire al progetto del Sistema. A novembre è partito il primo gruppo, formato da una quarantina di elementi, con un corso di propedeutica così come previsto dai criteri didattici nazionali del Sistema, ispirato al modello venezuelano de El Sistema del Maestro Josè Antonio Abreu che è riconosciuto a livello mondiale come esempio per lo sviluppo dell’azione sociale attraverso la musica. Oggi questa è una realtà a Macerata, che arricchisce ancora di più il panorama culturale e sociale cittadino e che sarà possibile godere nel concerto in programma al teatro Lauro Rossi il prossimo 27 giugno.

– La musica è per Macerata – afferma l’assessore alla Cultura, Stefania Monteverde durante la presentazione della festa della Musica El Sistema avvenuta in comune – un filo rosso che accompagna i tanti eventi e le tante proposte culturali. Investire sull’educazione musicale significa far crescere persone sensibili e aperte alle arti. Sono tanti i progetti musicali in città. Il Sistema è uno di questi, è un progetto che ha una grande valenza sociale perché è aperto soprattutto a chi ha meno opportunità, soprattutto in questi tempi di crisi economica. Quando investiamo sulla cultura investiamo sul futuro perché parliamo di welfare per la città e per le nuove generazioni.
Dal canto suo, la responsabile didattica del Nucleo Macerata, Barbara Torresetti, ha commentato:

– L’originalità del nostro nucleo è quella di avere sì alle spalle la realtà solida di un ente pre-esistente come la scuola di musica Liviabella, che ha messo a disposizione i docenti e la struttura necessari insieme al supporto di alcuni allievi più grandi, ma di essere sostanzialmente nato da zero con un reclutamento apposito dei bambini nelle scuole voluto insieme al Comune della nostra città.
L’iniziativa in appena otto mesi ha permesso di svolgere e attuare il progetto con tutte le caratteristiche proprie del Sistema come l’apertura a tutti i ceti sociali anche i non abbienti, la predilezione verso i bambini soggetti alle più varie problematiche di integrazione (disabilità, stranieri, iperattivi…) e l’approccio didattico fatto con un insegnamento esclusivamente nel gruppo secondo le dinamiche tipiche del sistema: massività, intensività, condivisione, tutoraggio, emulazione tra pari.

– Il gruppo è appena nato, alle primissime armi – prosegue la Torresetti – e inoltre è molto eterogeneo nella sua natura per età, capacità, estrazione sociale e nazionalità e ci dà quindi la possibilità di attuare lo scopo vero e proprio del Sistema che è l’integrazione. L’esperienza è molto positiva soprattutto a livello umano, nel rapporto coi ragazzi e tra noi insegnanti riuniti in un’equipe di lavoro molto affiatata.

Per quanto riguarda la parte ritmico-vocale i ragazzi sono seguiti da tre insegnanti e da due di strumento (una per viola e violino, una per il violoncello) oltre che da alcuni allievi della scuola di musica che si stanno formando come tutor facendo da assistenti agli insegnanti. “Al concerto in programma al teatro Lauro Rossi il prossimo 27 giugno – conclude Barbara Torresetti – partecipano anche allievi della scuola con un livello avanzato che sostengono i principianti e altri piccolissimi che ‘guardano’ ai più grandi. In questo modo si è potuta vivere una vera esperienza di condivisione nella quale ciascuno ha fatto la propria parte per un risultato finale, speriamo bello, da raggiungere tutti insieme”.

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