Il greggio venezolano perde terreno

Pubblicato il 28 giugno 2013 da redazione

CARACAS – Un altro passo indietro sul fronte dei prezzi del greggio venezolano. Ed infatti, la canasta del petrolio venezolano nei mercati internazionali ha subito una contrazione di quasi 3 dollari; 2,80 ad essere precisi.

Il ministero dell’Energia ha reso noto che il prezzo promedio della settimana, per il petrolio venezolano, é stato di 98,99 dollari il barile. Il ministero ha attribuito il forte calo nei prezzi del greggio alle informazioni provenienti dalla Cina. L’attivitá industriale cinese, infatti, stando a fonti ufficiali, avrebbero rallentato il ritmo e, quindi, anche il consumo di energia. Gli esperti ed analisti prevedono che nei prossimi mesi il fenomeno possa anche aggravarsi.

Ma le notizie provenienti dalla cina si intrecciano con quelle recenti che si hanno dagli stati Uniti. Ed infatti, il Dipartimento dell’energia statunitense ha reso noto che nell’ultima settimana le scorte strategiche di petrolio sono aumentate di 18mila barili, mentre le previsioni erano per un calo di 2 milioni di barili. D’altro canto, le riserve di benzina sono cresciute di 3,65 milioni, a fronte della previsione di un incremento di 875mila barili, mentre gli stocks di distillati hanno segnato una crescita di 1,6 milioni di barili, oltre i 500mila messi in conto dal mercato. Pesano sui prezzi del greggio anche le decisioni delle autoritá nordamericane, rese note nei giorni scorsi, di ridurre i programmi di stimoli alla produzione.

Il mix di notizie, stando agli esperti, avrebbe provocato l’arretramento generalizzato dei prezzi del greggio. Ed infatti,  il petrolio ha chiuso la settimana in calo a New York, dove le quotazioni, venerdí hanno perso lo 0,54% a 96,53 dollari al barile.

Il prezzo promedio del greggio venezolano, dall’inizio dell’anno, é stato di 101,89 dollari. Da sottolineare che la “finanziaria” venezolana – il calcolo delle spese per l’anno 2013 – é stata disegnata su un prezzo promedio di 50 dollari il barile.

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