F1. Allarme piloti dopo il problema gomme a Silverstone

ROMA – Capire il perché e soprattutto prendere il prima possibile le adeguate contromisure per evitare rischi in vista del Gran Premio di Germania domenica prossima.

A diverse ore di distanza dal Gp di Silverstone, che passerà alla storia più le quattro incredibili forature che per la vittoria di Rosberg e la super-rimonta di Alonso, il mondo della Formula 1 si interroga e torna a parlare di sicurezza per via dei quattro pneumatici esplosi su quattro diverse monoposto. Un evento definito dai più “pazzesco” che potrebbe portare i piloti addirittura ad un boicottaggio se non saranno fornite le spiegazioni e le garanzie del caso. Vicenda di cui si parlerà in una riunione tra i team, la Fia e la Pirelli domani e per la quale è previsto un incontro tra i piloti riuniti in una sorta di sindacato denominato Gpda (Grand Prix Drivers’ Association). E tra i primi a parlare apertamente di un possibile ‘sciopero’ da parte dei piloti è il capo della scuderia McLaren, Martin Whitmarsh, che ha confermato la possibilità che i protagonisti del Circus decidano di non scendere in pista: “Penso ci sia il pericolo di un boicottaggio dei piloti e credo sia una cosa giusta. Non è questo quello che vogliamo per la F1, abbiamo già avuto un problema simile a Indianapolis ed è stato terribile”.

Nel 2005 i occasione del Gp Usa presero il via solo sei vetture gommate Bridgestone, mentre quelle gommate Michelin non parteciparono al Gp per problemi di sicurezza legati proprio agli pneumatici.

“Ora – aggiunge però il team principal della McLaren – abbiamo l’occasione di lavorare insieme. Questo non è il momento di puntare il dito, è il momento di lavorare insieme e trovare la soluzione per andare avanti”.

Whitmarsh si aspetta che qualcosa cambi prima che le vetture scendano in pista in Germania domenica prossima e la McLaren non sta
pensando ad una azione drastica per ora. E se c’é chi si attende una svolta in nome della sicurezza da parte della Pirelli c’e chi ci tiene ad escludere la responsabilità dei cordoli del circuito di Silverstone nell’esplosione anomala delle gomme Pirelli toccata in successione alle vetture di Lewis Hamilton (Mercedes), Felipe Massa (Ferrari), Jean-Eric Vergne (Toro Rosso) e Sergio Perez (McLaren).

“Questi cordoli sono qui dal 2009. Abbiamo visto migliaia e migliaia di auto andare su questi cordoli e non è mai successo niente Abbiamo sostenuto un controllo da parte della Fia e sono pienamente in regola”, ha sottolineato Derek Warwick, presidente del British Racing Drivers Club ed ex pilota di Formula 1, secondo cui le ipotesi che mettono sul banco degli imputati i cordoli, rei d’aver danneggiato gli pneumatici, sono “spazzatura”.

Warwick punta il dito contro la Pirelli, contro le tre squadre che hanno impedito al fornitore unico di introdurre una versione più resistente di pneumatici per la gara di Silverstone e contro il patron del Circus Bernie Ecclestone.

“Credo che Bernie, la Fia e Pirelli stiano mettendo in pericolo questo sport e devono seriamente guardarsi in faccia, cambiare queste gomme e non aspettare che tutti i team siano d’accordo”.