Grillo attacca Napolitanio e chiede elezioni anticipate

ROMA – Beppe Grillo attacca a testa bassa Giorgio Napolitano ricevendo una risposta gelida dal Quirinale. Il Capo dello Stato è ‘regista’ di ”un governo che fa solo annunci e tira a campare” mentre ”elargisce segni di sostegno quotidiano ai ministri”. Un presidente – secondo il leader del M5S – che dovrebbe andare ”in tv a dire la verità sullo stato dell’economia” e poi – scrive sul suo blog – ”sciogliere il Parlamento”. Lo stesso presidente al quale, però, poche righe dopo, chiede ”un incontro” per ”porre fine a questa agonia”.

Difficile comprendere quanto questa richiesta di incontro sia reale o piuttosto sia un mezzo per aprire un fronte polemico con la presidenza della Repubblica. In ogni caso, la risposta del Quirinale libera il campo da fraintendimenti.

”Il presidente – affermano fonti del Colle – non ha ricevuto nessuna richiesta di incontro nei modi necessari perchè potesse prenderla in considerazione”. Insomma, se Grillo ha intenzione di incontrare il capo dello Stato lo faccia come tutti gli altri e, soprattutto, non cerchi di strumentalizzarlo per polemizzare.

Sospetto più che legittimo visto il tono dell’intervento del capo del M5S. Il blog di Grillo titola: ‘Le dimissioni di Letta. Grillo capo del Governo. Un proclama di Napolitano’. L’immagine sullo sfondo è un fotomontaggio con la prima pagina del Corriere della Sera del 25 luglio 1943 che annuncia la caduta del fascismo. L’allusione è chiara: via Letta come Mussolini, spazio a Grillo come a Badoglio.

Ma mentre Grillo dal suo blog chiede lo scioglimento delle Camere, i deputati ‘cinque stelle’ dimostrano di iniziare a conoscere i meccanismi del ‘Palazzo’ e tendono una trappola alla maggioranza sulla nomina di Daniela Santanchè alla vicepresidenza della Camera. Il Movimento ha intensificato i contatti con gli altri partiti, sia di maggioranza che di opposizione, per presentare una candidatura alternativa che superi il numero di voti potenziali della deputata del Pdl. L’operazione punta ”a far uscire il Pd allo scoperto sulla Santanchè ”: ”O la vota o rompe il patto di governo con il Pdl”, spiegano fonti interne al M5S. Complice del patto sarebbe anche Sel ma le mire ‘stellate’ si rivolgono anche a Fratelli d’Italia e alla Lega Nord, entrambi all’opposizione e in difficoltà sul nome della Santanchè.

Per il momento il voto sulla vicepresidenza è stato rinviato: segno che l’operazione del M5S è andata a buon fine. Movimento che presenta anche un progetto di legge sull’eliminazione dell’Irap per le microimprese, un cavallo di battaglia di Pdl e Scelta Civica, sulla base del ‘rapporto Giavazzi’ del governo Monti.

– Ora hanno l’occasione di tagliare l’Irap. Se non lo fanno spieghino il perchè a imprenditori e ai loro elettori – affermano i deputati Fantinati e Castelli.

Intanto, è stato fissato per giovedì a Montecitorio, il ‘Restitution Day’: i parlamentati ‘stellati’ restituiranno un ‘assegno’ con circa 1,5 mln di euro, costituito dalle eccedenze delle diarie. Grillo non dovrebbe essere presente. Spetta comunque al capo attaccare gli avversari.

“Non vorrei essere nei panni di questi politici, di questi pennivendoli – minaccia Grillo che non dimentica la stampa – quando il popolo italiano capirà di essere stato ingannato. L’italiano viene descritto come ‘brava gente’, ma può diventare feroce, come dimostrato dalla Storia, anche recente”. (ANSA).

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