Un parco nazionale sulla luna, dove atterrò L’Apollo 11

NEW YORK. – Un parco lunare per ricordare lo sbarco dell’Apollo 11: è questa l’ultima idea per celebrare l’impresa a stelle e strisce del 1969 e preservare il punto dove è atterrata la prima astronave sulla Luna.

La proposta è stata presentata da due membri del Congresso americano, le deputate democratiche Donna Edwards, del Maryland, e Eddie Bernice Johnson, del Texas. Il loro progetto prevede la costruzione di un parco nazionale per proteggere i luoghi di interesse storico, oltre a strutture amministrative e servizi.

– Nel 1969, guidato dal compianto astronauta Neil Armstrong, l’ingegno americano ha cambiato la storia dell’umanità grazie a quel suo balzo in avanti sulla superficie della Luna – ha chiosato la Edwards davanti ai membri del Congresso -. Mi rendo conto che può sembrare inverosimile l’idea di un parco nazionale sulla Luna – ha continuato -. Ma non credo che in realtà ci sia qualcosa di inverosimile nel voler proteggere e preservare un posto così ‘sacro’ e insostituibil.

Il progetto delle due deputate è contenuto nell’Apollo Lunar Landing Legacy Act, un disegno di legge che permetterebbe al governo federale di accettare donazioni per la costruzione del sito, oltre a chiedere al governo di battezzare la zona come patrimonio mondiale dell’Unesco. Tale misura inoltre prevede l’adesione al trattato internazionale del 1967 firmato da 101 Paesi, il quale indica che lo spazio extra-atmosferico, inclusi la Luna e gli altri corpi celesti, non è soggetto all’appropriazione con pretesa di sovranità nazionale. Pertanto, senza pretendere la proprietà del paesaggio lunare in sè, il disegno di legge indica – per esempio – il carrello di atterraggio e le impronte della marcia a piedi sulla Luna come ‘Parco Storico Nazionale’. Secondo le due parlamentari, l’area ora si trova in pericolo: ”enti commerciali e altri Paesi – hanno affermato – potrebbero atterrare sulla Luna e danneggiare il sito dell’Apollo 11 o cancellare i passi di Neil Armstrong”.

Negli ultimi tempi infatti si parla sempre più frequentemente di progetti per sviluppare il turismo spaziale: nel giro di pochi anni, fra i tre e i cinque (dieci al massimo), sarà realizzato il primo albergo, poi, a catena, altre strutture turistiche, impianti per sport estremi e forse anche nuovi studios per Hollywood. Non solo, poiché in vista di questa ‘colonizzazione spaziale’ anche PayPal ha lanciato l’iniziativa ‘Galactic’, per studiare e mettere a punto una piattaforma commerciale di pagamento senza precedenti.

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