Spagna: Fondi neri, Barcenas conferma soldi a Rajoy

MADRID – L’ex tesoriere del Partido Popular Luis Barcenas avrebbe ammesso ai magistrati di aver consegnato contanti nel 2008, 2009 e 2010 all’attuale premier Mariano Rajoy e alla numero due del partito, la segretaria generale Maria Dolores de Cospedal. Lo riferiscono fonti citate dai media. L’interrogatorio è durato oltre 5 ore.

Barcenas avrebbe ammesso inoltre davanti al giudice istruttore dell’Audiencia Nacional, Pablo Ruz, di essere l’autore della contabilità in nero del Partido Popular durante 20 anni e che i documenti rivelati lo scorso 31 gennaio da El Pais sui conti segreti sono scritti di suo pugno. Sempre secondo le stesse fonti citate dai media spagnoli, al magistrato l’ex tesoriere avrebbe consegnato una pen-drive con la contabilità occulta e il resto di quella manoscritta.

Dal canto suo, Rajoy, nonostante le pressioni ormai diventate ‘bipartisan’, insiste nell’affermare che non si dimetterà.

– Porterò a termine il mio mandato – Così il premier Mariano Rajoy ha garantito ieri che non ha intenzione di dimettersi alla luce delle accuse mosse dall’ex tesoriere del PP, Luis Barcenas – Dico solo che la Spagna sta riuscendo a uscire dalla crisi. Difenderò la stabilità politica. Se altri vogliono giocare ad altro, è loro responsabilità. Gli sms pubblicati l’altro giorno non ratificano altro che le istituzioni non si sottomettono a nessun ricatto e che continueranno ad agire con assoluta indipendenza. E mi rimetto alle prova – ha aggiunto Rajoy dopo una settimana di silenzio sulle accuse di fondi neri e di finanziamenti illeciti al partito, mosse dall’ex tesoriere, Luis Barcenas.

 

 

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