Sono 358 mila i disoccupati stranieri

ROMA – In Italia trovare lavoro, perfino quello meno pagato e qualificato, è diventata una ‘missione impossibile’ anche per gli stranieri. Basti pensare che nel 2012 il numero dei disoccupati immigrati è arrivato a quota 385 mila, con un aumento a doppia cifra sia per chi viene dall’Europa (+19,2%) sia per chi giunge nella Penisola da Paesi fuori dai confini dell’Ue (+25,4%).

Il bilancio di anni sotto il segno della recessione si fa così sentire, basti pensare che solo tra il 2010 e il 2012 gli stranieri alla ricerca di un impiego sono cresciuti di oltre 100 mila unità. Tutti numeri che danno conto di un fenomeno dai ”caratteri decisamente allarmanti”. A sottolineare l’emergenza è il Rapporto annuale su immigrati e occupazione del ministero del Lavoro, con il titolare, Enrico Giovannini, che ha evidenziato come ”occorra rafforzare gli strumenti” di ricerca del lavoro. E ha aggiunto:

– Le iniziative contenute nel decreto lavoro vanno in questa direzione, ma bisogna fare di più.

D’altra parte, almeno nella maggioranza dei casi, chi viene da un altro Paese arriva in Italia proprio per trovare un impiego, per quanto umile. Quindi le proporzioni della disoccupazione straniera hanno un valore particolarmente pesante, con ripercussioni anche a livello sociale.

“La perdita del posto di lavoro per un capofamiglia extracomunitario, soprattutto in alcune comunità, può significare una forte destabilizzazione del nucleo familiare”, spiega il Rapporto. Tuttavia il flusso di stranieri verso l’Italia non cessa e quindi insieme alla disoccupazione cresce anche l’occupazione, con 2 milioni e 334 mila lavoratori immigrati, in rialzo di 82 mila unità a confronto con il 2011, a fronte di una perdita dal lato italiano (-151 mila). Nonostante ciò ”diversi indicatori” segnalano come la crisi abbia colpito ”in misura relativamente più accentuata proprio la componente immigrata”. Infatti la crisi si fa sentire sul lavoro sia dal punto di vista salariale che qualitativo: la retribuzione netta mensile per gli stranieri nel 2012 si è fermata a 968 euro, in calo a confronto con il 2011 (973 euro), e sempre più lontana rispetto a quella italiana (-336 euro).

Inoltre la domanda di lavoro orientata agli stranieri ”sembra condizionata e circoscritta a mansioni sempre più ‘povere’ e comunque concentrata su poche professioni”, evidenzia lo studio. Alla presentazione del Rapporto ha partecipato, oltre ai vertici del Cnel e di Italia Lavoro, anche il ministro Giovannini che ha sottolineato come ”il tema dell’immigrazione riguardi tutto il Paese”.