Bernanke rassicura i mercati

NEW YORK – Le sue parole qualche settimana fa avevano gettato panico sui mercati: la Fed è pronta al ritiro graduale delle misure di stimolo all’economia e si appresta a ridurre il numero di bond acquistati, attualmente 85 miliardi di dollari al mese. Ben Bernanke, vista la reazione negativa, è tornato in Congresso e ha messo subito in chiaro una cosa:

– Non c’è nulla di programmato. E la Fed proseguirà con una politica monetaria molto accomodante.

Stavolta le Borse hanno reagito bene, con un rialzo generalizzato in Europa e Wall Street in terreno ampiamente positivo. Bernanke non ha usato giri di parole. Tutto dipenderà da un insieme di fattori: andamento dell’economia, disoccupazione, inflazione.

– Ci comporteremo di volta in volta sulla base di questi dati. Se saranno più positivi del previsto – ha spiegato il banchiere centrale Usa davanti alla Commissione finanze della Camera dei Rappresentanti – ci muoveremo più velocemente nel ritirare le misure di stimolo alla ripresa, riducendo gradualmente l’acquisto di titoli e rivedendo l’attuale livello dei tassi ai minimi storici.

E questo, ha ribadito, potrebbe avvenire già entro la fine di quest’anno. Se invece le cose andranno meno bene del previsto – ha aggiunto il numero uno della Fed – non solo le misure straordinarie rimarrebbero in campo tali e quali, ma si potrebbe decidere di rafforzarle, aumentando anche l’ammontare mensile dei titoli da acquistare.

Insomma, la Fed non ha alcuna intenzione di mollare, ed è più che mai decisa a portare avanti ”una politica monetaria molto accomodante”, che al momento – ha sottolineato più volte Bernanke, per non lasciare spazio a dubbi – ”rimane la più adeguata, vista una disoccupazione ancora così elevata e che cala lentamente”.

La situazione rispetto ad alcuni mesi fa – ha detto il banchiere centrale – è certamente migliorata, grazie anche ad una ”attenuazione degli stress in Europa”. Ma tutt’altro che stabilizzata. ”Permangono i rischi nei prossimi trimestri di una contrazione più forte del previsto dell’economia”, ha ammonito Bernanke . Rischi legati soprattutto ”a politiche di bilancio troppo severe”.

E’ il problema dei tagli, sul quale il Congresso americano – ha insistito – dovrebbe trovare una volta per tutte un’intesa che sia la più indolore possibile. Del resto, ha ribadito, ”la ripresa procede ancora ad un ritmo moderato e l’economia resta vulnerabile di fronte a possibili shock inattesi, compresa la possibilità che la crescita dell’economia globale possa rallentare piu’ delle attese”.

Luci ed ombre, insomma, che suggeriscono alla Fed di seguire un ”approccio flessibile”, nel difficile compito di continuare ad aiutare l’economia Usa senza però drogarla con misure straordinarie che durino all’infinito. Intanto, sulla scia del messaggio che arriva da Washington, Londra ha chiuso ieri a +0,24%, Francoforte a +0,65%, Parigi a +0,55%. Milano e’ regina d’Europa con un +1,06%.