La terra trema, paura nelle Marche

ANCONA – Molta paura ma nessun danno di rilievo a persone o cose per l’evento sismico della scorsa notte nelle Marche con una scossa di magnitudo 4.9 avvertita alle 3:32 e un’altra intorno alle 5 di magnitudo 4, con varie repliche. La gente è scesa in strada ad Ancona, Numana, Sirolo, Loreto e Porto Recanati – ma la prima scossa è stata avvertita lungo tuta la costa adriatica fino all’Abruzzo e anche in varie localià dell’entroterra -, e ha inondato di chiamate i centralini dei vigili del fuoco e della Protezione civile, ma poi quasi tutti sono tornati nelle loro abitazioni.

I marchigiani conoscono il terremoto da secoli e sono abituati a conviverci: le scosse della scorsa notte sono le ultime di una sequenza di 57 eventi sismici dal 14 luglio scorso, a volte avvertiti dalla popolazione, a volte no. Immediatamente allertato il sistema della protezione civile con una prima riunione subito dopo il sisma, e un’altra per fare il punto della situazione oggi a Loreto. Non ci sono state segnalazioni di interventi dagli ospedali, solo una decina di casi di attacchi di panico. E dai sopralluoghi effettuati dai vigili del fuoco (25) e dai tecnici dei vari Comuni interessati non sono emersi danni significativi o problemi di stabilità per gli edifici. Passate al setaccio, fortunatamente senza esito, la Basilica di Loreto e altre chiese prima delle messa della mattina. “Nessun danno a persone e cose” fa sapere il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, che annuncia un “rafforzamento del monitoraggio della sala operativa regionale e la capacità di risposta informativa ai cittadini attraverso il coordinamento di tutti i centralini attivati per l’emergenza”.

– La situazione è sotto controllo – ribadisce -. E’ un fenomeno che si manifesta molto frequentemente purtroppo nella nostra regione. La nostra comunità è abituata e solida rispetto a questo tipo di fenomeni. Speriamo che sia finito qui.

Una speranza condivisa da Anna Maria Ciccarelli, presidente degli albergatori della Riviera del Conero, una della perle del turismo delle Marche e dell’Adriatico. Tra le persone uscite in strada la scorsa notte c’erano molti turisti. “Noi conosciamo il terremoto – sottolinea – e le nostre strutture ricettive sono tutte sicure, nuove o ristrutturate secondo criteri antisimici. Qua non ci sono ristrutturazioni ‘selvagge’, ma rispetto se della legge”. Tra le persone risvegliate bruscamente dal sisma anche l’ex premier Mario Monti, in vacanza a Porto Recanati.