Immigrazione: la crisi allontana gli stranieri dall’Italia

ROMA  – Via dall’Italia per colpa della crisi. Accade anche fra i cittadini stranieri residenti nel nostro paese tanto che nel 2012, rispetto al 2011, il numero di coloro che sono tornati nel loro paese o si sono diretti verso un altro stato straniero sono aumentati del 17,9%; si è trattato nel complesso di 38.218 persone. A quantificare il fenomeno di cui si aveva già qualche sentore è l’Istat che oggi ha diffuso i dati sulla popolazione straniera in Italia, messi a punto sugli aggiornamenti delle anagrafi derivanti dal censimento del 2011.

In generale, gli stranieri residenti in Italia al primo gennaio 2013 sono 4.387.721 (53,1% donne), 334 mila in più rispetto all’anno precedente (+8,2%). La quota di cittadini stranieri sul totale dei residenti (italiani e stranieri) continua ad aumentare passando dal 6,8% del primo gennaio 2012 al 7,4% del primo gennaio 2013. I nati stranieri lo scorso anno sono stati 80 mila (15% del totale dei nati; +1% rispetto all’anno precedente) – dato pressoché stabile – mentre l’immigrazione dall’estero ha interessato 321 mila individui.

L’86% degli stranieri risiede al Nord e al Centro, il restante 14% nel Mezzogiorno. Gli incrementi maggiori nel 2012 si sono registrati al Sud (+12%) e nelle isole (+10,9%). Il 23,4% vive in Lombardia (l’8,2% a Milano), l’11,1% in Veneto e l’Emilia Romagna, il 10,9% nel Lazio (8,7% a Roma). La popolazione straniera mostra una spiccata tendenza alla mobilità.  Nel corso dello scorso anno, per l’insieme degli 8.092 comuni italiani, si sono registrate 282.575 iscrizioni di cittadini stranieri provenienti da altro comune e 272.980 cancellazioni per trasferimento ad altro comune.

In particolare, si rilevano saldi attivi per il Nord (+7.522) e per il Centro (+2.094), leggermente negativo per il Mezzogiorno. Il Trentino Alto Adige (+10,9 per mille) e Valle d’Aosta (+10,7) sono le regioni con saldi più elevati; da segnalare con +13,8 per mille la provincia di Bolzano. E’ in aumento poi il numero degli stranieri che acquisiscono la cittadinanza italiana. Nel 2012 sono stati 65.383, il 16,4% in più rispetto all’anno precedente. Il dato comprende le acquisizioni della cittadinanza per matrimonio, per naturalizzazione, per trasmissione automatica da parte del genitore straniero divenuto cittadino italiano al minore convivente, per elezione da parte dei 18enni nati in Italia e ivi regolarmente residenti ininterrottamente dalla nascita, per ius sanguinis. Le acquisizioni per cittadinanza comportano ovviamente una diminuzione della popolazione straniera.

Tra i nuovi cittadini italiani sono leggermente più numerose le donne, poiché i matrimoni misti, che rappresentano ancora una modalità abbastanza frequente per l’acquisizione della cittadinanza, si celebrano per lo più fra donne straniere e uomini italiani. Va però crescendo, per l’Istat, l’acquisizione legata invece alla durata della residenza.