Priebke: 100 anni con slogan e svastiche

ROMA  – Gli auguri al ‘capitano’ con slogan e svastiche e l’ennesimo oltraggio alle vittime e alla Storia. I cento anni di Erich Priebke, condannato all’ergastolo per la strage delle Fosse Ardeatine, portano con sé gli estremi di una vicenda terribile che ancora brucia. L’ex Ss festeggia in sordina nella casa del quartiere Aurelio di Roma dove si trova da anni ai domiciliari, mentre sui muri di varie zone della città compaiono scritte che inneggiano a lui. “Dio stramaledica i tuoi accusatori”, si leggeva su uno striscione sotto la residenza di Priebke, assieme agli auguri. Firmato Comunità militante Tiburtina (Cmt), sigla semisconosciuta dell’estrema destra. Nel centro storico, a piazza Augusto Imperatore, un altro striscione attacca il presidente della Comunità ebraica romana Riccardo Pacifici: “Arrivaci tu a 100 anni”. All’ex ufficiale delle Schutzstaffeln tra i responsabili dell’eccidio di 335 persone, é dedicata anche una svastica con la scritta ‘Auguri Priebke’ comparsa sul muro della sede nazionale dell’ Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi). E poi ancora ‘Priebke eroe’ e l’immancabile svastica sulla serranda di una sezione del Pd a piazza Verbano.

Il clima della giornata é arroventato anche da un parapiglia davanti alla casa di Priebke. Quando le decine di membri della Comunità ebraica di presidio hanno visto arrivare quello che si è qualificato come il nipote del ‘capitano’, Ralph Frohner Matthis, tedesco di 51 anni. In mano ostentava una bottiglia di champagne, regalo per l’ex nazista. I manifestanti hanno reagito alla provocazione dandogli dell”assassino’ e circondandolo minacciosi. L’uomo avrebbe reagito alzando le mani su una donna ed é stata salvata da una volante della polizia.

La sorveglianza intorno alla residenza di Priebke era stata molto rafforzata per il centenario. Al nipote l'”incondizionata solidarietà” dall’ ultradestra di Forza Nuova. Incendiarie poi le dichiarazioni dell’avvocato dell’anziano criminale di guerra, Paolo Giachini.

– Il sit-in di protesta di Sel? Non me fotte un c… – ha detto in un’intervista all’Ansa -. Non me ne frega niente.

E ancora:

– I 100 anni sono un pretesto. Priebke ha detto da anni che era vicino alla sofferenza delle vittime e che ha eseguito degli ordini, come tutti in guerra – ha aggiunto – Priebke va sostenuto perché é un perseguitato e in questo senso lo festeggio tutti i giorni.

“Brinderò da solo ai 100 anni di Priebke non fosse altro perché un paese che non permette di fare quello che non è reato è nazista”, ha scritto su Twitter il suo ex legale Carlo Taormina.

Il festeggiato non si fa vedere in strada, mentre non é raro vederlo passeggiare per il quartiere con la badante. La risposta é affidata al sit-in dell’associazione di ispirazione ebraica Progetto Dreyfus, che colloca sotto casa di Priebke uno striscione con i nomi dei 335 uccisi alle Ardeatine, altrettante candele e la scritta ‘Italiani dove siete?’.

– Un quarto delle vittime erano di origine ebraica, ma gli altri 3 quarti no – dice il portavoce della Comunità ebraica Fabio Perugia, presente a titolo personale -. Qui oggi dovrebbero esserci anche i romani non ebrei a manifestare.

Il sindaco di Roma Ignazio Marino ha disposto la rimozione delle scritte inneggianti a Priebke.

“Oggi più che mai ricordiamo le 335 vittime delle Fosse Ardeatine – ha scritto su Twitter il governatore del Lazio Nicola Zingaretti – Nessuno di loro ha potuto festeggiare 100 anni. Roma non dimentica”.