Mediaset, il Pg: “Confermare la condanna, ma ridurre l’interdizione”

Pubblicato il 30 luglio 2013 da redazione

ROMA  – L’ex premier Silvio Berlusconi è stato “l’ideatore del sistema delle frodi fiscali” al centro del processo Mediaset sulla compravendita gonfiata dei diritti televisivi dei film comprati dalle majors americane e la condanna a quattro anni di reclusione deve essere confermata per lui e gli altri tre imputati, ma deve essere ridotta – da cinque a tre anni – la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici. Queste, in sintesi, le richieste della Procura della Cassazione affidate alla requisitoria di oltre quattro ore sviluppata dal sostituto procuratore generale Antonio Mura, uomo di punta dell’ufficio dei pm della Suprema Corte che ha tenuto con il fiato sospeso, per una intera giornata, due dei ‘palazzi’ romani che contano, Palazzo Grazioli e Palazzo Chigi.

Per l’avvocato Franco Coppi, difensore dell’ex premier, rimodulando la pena accessoria si rimedierebbe “a un errore palese”, anche se il legale non nasconde che il vero obiettivo del collegio difensivo del Cav – costituito anche da Niccolò Ghedini – è quello di “puntare all’annullamento radicale della condanna”

– Non faccio previsioni – ha detto – e non vado in giro con le corna!

Più di cinquanta i media e le televisioni accreditate – tra le quali Al Jazeera – per seguire l’udienza innanzi alla Sezione feriale. All’ingresso del ‘Palazzaccio’ è spuntata una distesa di telecamere e obiettivi: potranno riprendere la lettura del verdetto in diretta. Forse già questa sera, o domani.

Ingente lo schieramento di uomini in divisa arrivati a rinforzare i colleghi abitualmente in servizio presso la Suprema Corte. L’aula della Prima sezione penale, dove ha preso l’avvio l’udienza, era stracolma di giornalisti, avvocati, magistrati – tra i quali i pg Elisabetta Cesqui e Pietro Gaeta – e funzionari della Cassazione. In molti non hanno voluto perdere questo appuntamento attorno al quale – come ha ricordato lo stesso pg Mura – c’erano “tante aspettative, passioni, emozioni” tutte cose che, però, “devono rimanere fuori dall’aula giudiziaria” per lasciar posto solo “al controllo delle regole di giustizia nel processo”.

Inflessibili i richiami del presidente Antonio Esposito a non utilizzare “in nessun modo gli aggeggi”, intendendo cellulari e portatili, pena “l’espulsione immediata dall’aula”. Effettivamente carabinieri e poliziotti hanno intimato a chiunque ricevesse anche solo un sms sul telefonino di chiuderlo immediatamente. Tra le prime cose che il pg Mura – toga più che moderata, già leader di Magistratura indipendente, la corrente conservatrice dei giudici – ha tenuto a sottolineare, un posto di riguardo ha meritato l’operato dei suoi colleghi di Milano che “hanno applicato correttamente le norme processuali e i principi del giusto processo”.

Mura ha poi smentito che la sentenza della Corte di Appello, emessa lo scorso otto maggio, “contenga la tesi del ‘non poteva non sapere’: non è scritto da nessuna parte nonostante quello che sostiene la difesa”. Senza sfumature il suo giudizio sulla colpevolezza “sostenuta da un apparato argomentativo e probatorio non illogico” nel reato di frode fiscale degli imputati. Per questo ha chiesto la condanna non solo dell’ex premier ma anche per il produttore egiziano Frank Agrama, che i giudici ritengono un prestanome di Berlusconi e non un intermediario in proprio, e per gli ex manager Mediaset Gabriella Galetto e Daniele Lorenzano.

Secondo il pg, il ‘Cav’ è stato “l’ideatore del sistema delle frodi” ed il suo “controllo su Mediaset è stato perdurante” mentre “abnorme” è stato il danno per le casse dello Stato “messo a lungo a frutto” con il sistema delle sovrafatturazioni. Mura ha evidenziato come i manager fossero stati scelti da Berlusconi e a lui facessero riferimento “andando ad Arcore” e “scavalcando il cda”.

Stando a quanto riferito da Marcello Dell’Utri – ex senatore del pdl ed ex braccio destro del ‘Cav’ – Berlusconi in queste ore “è sereno” e “se vorrà fare il Grillo della situazione lo potrà fare: io non gli do consigli, faccia quello che sente di fare”, ha concluso riferendosi al possibile esilio dal Parlamento che potrebbe essere dietro la porta anche se in formato ridotto.

Ultima ora

00:48Calcio: 4-1 al Cittadella, Lazio nei quarti di Coppa Italia

(ANSA) - ROMA, 14 DIC - La Lazio ha battuto il Cittadella 4-1 negli ottavi di Coppa Italia. Nei quarti i biancocelesti affronteranno la Fiorentina, il 26 dicembre alla stadio Olimpico. Incontro indirizzato a favore dei padroni di casa già nel primo tempo grazie alle reti di Immobile (11'), Felipe Anderson (24', con il brasiliano a segno dopo 221 giorni) e l'autorete di Camigliano (36'). Il Cittadella però non si è rassegnato ed al 41' ha accorciato le distanze con una gran punizione da 25 metri di Bartolomei. Nella ripresa, piuttosto povera di emozioni, ha chiuso i conti ancora Immobile, al 42', superando Paleari con un preciso pallonetto.

23:45Raiola, Mirabelli usa Donnarumma per attaccare me

(ANSA) - MILANO, 14 DIC - "Mirabelli ha un problema personale contro di me e usa Donnarumma per attaccarmi. Gli fanno comodo queste polemiche perché tolgono l'attenzione dal vero problema del Milan: il suo progetto tecnico". Così Mino Raiola in una nota a Gazzetta.it, ricordando che il portiere aveva "offerte che nessuno avrebbe mai rifiutato. Ma Gigio e la sua famiglia hanno fatto una scelta col cuore. E l'ho rispettata. Oggi mi interessa solo che Gigio venga lasciato tranquillo, solo così potrà fare il suo meglio. Dovrebbe essere anche la priorità del ds del Milan".

22:51Donnarumma, mai detto di aver subito violenza morale

(ANSA) - MILANO, 14 DIC - "Non ho mai detto né scritto di aver subito violenza morale quando ho firmato il contratto". E' quanto afferma Gianluigi Donnarumma su Instagram, all'indomani della contestazione subita dai tifosi del Milan a San Siro. "E' stata una brutta serata e non me l'aspettavo! Nonostante tutto guardo avanti e testa alla prossima partita... forza Milan!", ha scritto a corredo di una foto che lo ritrae in mezzo al campo mentre saluta il pubblico, con Rino Gattuso che gli batte una mano sul petto.

22:20Calcio: Bonucci, vincere al Milan è pass per la storia

(ANSA) - MILANO, 14 DIC - "Vincere al Milan ti consegna un pass per la storia. Vi auguro di riuscirci, io sono alle prima armi con questa maglia". Così Leonardo Bonucci si è rivolto ai ragazzi del settore giovanile del Milan durante la festa di Natale: "Perché ho lasciato la Juventus? Sono successe alcune cose che hanno portato sia la società che il sottoscritto a questa decisione. Poi è arrivato il Milan, un'occasione che ho colto al volo. Anche grazie al lavoro di Fassone e Mirabelli. Con la Juventus abbiamo scelto di separarci, nella vita capitano delle discussioni".

22:10Terremoto: procura Macerata apre inchiesta su Sae

(ANSA) - MACERATA, 14 DIC - Il procuratore della Repubblica di Macerata Giovanni Giorgio ha aperto un fascicolo di indagine sui cantieri delle casette del terremoto, e le presunte irregolarità nella gestione della manodopera, denunciate dalla Cgil e dalla Fillea provinciali. Lo reso noto lo stesso Giorgio, sottolineando che "la tutela dei diritti dei lavoratori, rispetto ad ogni forma di sfruttamento e di sopruso costituisce una delle essenziali finalità del mio Ufficio". I cantieri sono appaltati al Consorzio Arcale, che ha vinto una gara bandita dalla Protezione civile nazionale. Il sindacato ha segnalato la presenza di molti lavoratori romeni, in particolare a Ussita, che verrebbero impiegati senza godere delle norme contrattuali italiane, e addirittura rimpatriati in caso di infortunio. Oggi la Cgil maceratese è stata contattata da funzionari del Governo romeno che sta conducendo un monitoraggio in varie regioni italiane proprio sul fenomeno del 'caporalato' e sullo sfruttamento di propri connazionali.

21:55Hayden morto in bici, chiesto rinvio giudizio automobilista

(ANSA) - RIMINI, 14 DIC - Il sostituto procuratore Paolo Gengarelli ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio per omicidio stradale a carico dell'automobilista coinvolto nell'incidente a Misano Adriatico che costò la vita, nel maggio scorso, all'ex campione statunitense di motoGp Nicky Hayden, in quel momento in sella a una bici. Il pilota, poi anche di Superbike, morì il 22 maggio a 36 anni all'Ospedale Bufalini di Cesena, cinque giorni dopo essere stato investito da una Peugeot 206. La Procura della Repubblica di Rimini contesta l'omicidio stradale al conducente dell'auto, un trentenne di Morciano di Romagna, perché - come da consulenza del pubblico ministero - "in concorso di cause indipendenti con la condotta colposa del ciclista ne cagionava la morte per colpa consistita in negligenza ed imprudenza". (ANSA).

21:51Francia: scontro treno-scuolabus, ‘almeno 4 bambini morti’

(ANSA) - PARIGI, 14 DIC - "E' di almeno quattro bambini morti" il bilancio delle vittime dello scontro avvenuto nel sud-ovest della Francia tra un treno regionale ed uno scuolabus. Lo riferisce il ministero dell'Interno. Ci sono anche "24 feriti molto gravi, di cui 21 alunni, e altri tre altri che erano a bordo del treno", dice il prefetto.

Archivio Ultima ora