Squinzi: rischio depressione, ma è l’unico governo possibile

MOSCA – Su Berlusconi e l’imminente sentenza Mediaset preferisce ”non commentare”, Giorgio Squinzi. E del governo Letta dice: è ”l’unico possibile” nell’attuale situazione italiana, dove c’è un rischio di passare dalla recessione alla ”depressione”, e per questo ”va sostenuto”.

Così il presidente di Confindustria, a Mosca, al termine di una due giorni in Russia che lo ha visto inaugurare un nuovo stabilimento dell’azienda di famiglia Mapei sugli Urali, e intervenire ieri all’assemblea di Confindustria Russia.

– Non credo sia solo un problema di sentenza Berlusconi – ha detto il leader degli industriali italiani a margine della conferenza, sottolineando l’urgenza di riforme politico-istituzionali e provvedimenti precisi di cui l’Italia ha un ”disperato bisogno”. Per l’economia italiana si intravedono segnali di ripresa, ma la strada da percorrere per una crescita vera – che Confindustria ha individuato al 2% – è ancora molto lunga.

– Non possiamo continuare con lo status quo – ha detto -. Bisogna intervenire e fare delle riforme profonde e decise. Altrimenti non se ne esce. Abbiamo distrutto il 15% delle nostre capacità produttive, la recessione si sta ormai tramutando in depressione.

Il governo Letta si starebbe muovendo ”nella direzione giusta” per l’imprenditore:

– Possiamo contestare che si sta muovendo piano e troppo poco per quelle che sarebbero le nostre aspettative, ma non dimentichiamo che questo è l’unico governo possibile che abbiamo e quindi dobbiamo tutti sostenerlo. E’ fondamentale mettere mano a una spending review seria sul complesso della spesa pubblica.

Intervenendo poi nella polemica tra Sergio Marchionne e il ministro del lavoro Enrico Giovannini sull’impossibilità di lavorare in Italia per le industrie, l’imprenditore dà ragione a entrambi: l’ad di Fiat ”vuol forzare l’Italia e le parti sociali ad andare nella direzione giusta”, ma nelle difficoltà attuali l’imprenditoria italiana ”si sta mettendo in gioco a tutto campo”’.

Un buon contributo alla ripresa nostrana può venire proprio da Mosca, di cui Squinzi sottolinea il potenziale ricordando i risultati positivi del nostro export nei primi mesi dell’anno, preludio di un possibile record per il made in Italy in Russia. E proprio durante la conferenza l’ambasciatore d’Italia Antonio Zanardi Landi ha annunciato il raggiungimento di un accordo su un corridoio verde per l’esportazione dei prodotti italiani in Russia che permetterà, una volta in vigore, un miglioramento delle procedure e riduzione di tempi e costi di sdoganamento. Si spera in una firma al prossimo Vertice Intergovernativo italo-russo in Italia il 26 novembre