Il complotto contro il presidente Maduro e l’ira degli Dei

CARACAS – Il complotto per assassinare esponenti di spicco del Governo, in primis il presidente della Repubblica e quello del Parlamento, é stato di nuovo ieri agli onori della cronaca.  A toccare il polemico argomento é stato il presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, durante il Consiglio dei Ministri.

– Se riuscissero a togliermi dalla Presidenza, l’ira degli Dei ricadrebbe su di loro – é stato il monito del capo dello Stato che ha anche sottolineato che la sua permanenza nel potere “é garanzia di tranquillitá e stabilitá”

– Non ho mai desiderato la presidenza della Repubblica, non ho mai avuto ambizioni personali – ha assicurato con tono categorico -. Qui mi ha collocato la storia.

Sempre in riferimento al presunto complotto, denunciato giorni fa dal presidente dell’Assemblea Nazionale Diosdado Cabello, il capo dello Stato ha assicurato che in “qualunque circostanza avremo Patria”.

– Se loro dovessero commettere la pazzia d’iniziare un ciclo di violenze, di attentare contro i dirigenti della rivoluzione; stiano pur sicuri che la forza del popolo non avrá paragoni… sarebbe anche superiore di gran lunga all’ira del Dei.

Quindi  ha invitato i venezolani ad essere pronti a reagire a qualunque tentativo di “golpe”.

 

 

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