Yemen, Sventato piano di al Qaida

ROMA – Sventato un piano di al Qaida che mirava a far saltare alcuni oleodotti e prendere il controllo di due porti nel sud dello Yemen. All’indomani dell’evacuazione del personale diplomatico degli Stati Uniti e del Regno Unito nel Paese in seguito all’allerta di un rischio imminente di attentati, le autorità di Sanaa hanno annunciato di essere riuscite a impedire che la rete terrorista portasse a compimento nuove stragi.

La minaccia di attacchi dei terroristi rimane “significativa”, aveva ammonito nella notte Barack Obama, aggiungendo che “l’estremismo radicale e violento c’è ancora”. Alle parole del presidente americano era seguito nella mattinata di ieri un blitz, condotto con tutta probabilità da un drone Usa, nel quale erano rimasti uccisi sette presunti membri della rete terroristica nello Yemen. Si tratta del quinto attacco del genere dal 28 luglio, che hanno provocato in totale 24 morti

Nella regione sono solo gli Stati Uniti a disporre di droni. Nei loro piani i terroristi avevano in mente di “prendere il controllo delle città chiave di Mukala e Bawzeer”, ha detto il portavoce del governo yemenita Badi. A questo “sarebbero seguiti attacchi coordinati da membri di al Qaida sui gasdotti nelle città di Shebwa e Belhaf”.

Secondo Badi terroristi vestiti da soldati sarebbero stati stanziati nei porti e, su segnale, avrebbero invaso i gasdotti per prenderne il controllo. La Bbc riferisce inoltre che gli attacchi sarebbero stati condotti per ritorsione contro l’uccisione di un membro di alto livello di al Qaida, Said al-Shihri, durante un attacco drone nello Yemen avvenuto lo scorso novembre. Il piano sarebbe stato sventato sabato scorso, due giorni prima che venisse attuato.

Il livello di sicurezza rimane alto nello Yemen con centinaia di blindati posti davanti ai siti strategici del Paese. A Sanaa l’atmosfera è tesa, ha riferito Samia Haddad, attivista locale: “quasi tutti percepiscono che c’è qualcosa nell’aria, ma non sanno esattamente di cosa si tratti”. Washington e Londra hanno evacuato il loro connazionali da Sanaa. Parigi ha annunciato che la sua ambasciata resterà chiusa “almeno fino all’11 agosto incluso”, prolungando così la misura inizialmente prevista fino ad ieri. Anche il personale diplomatico è stato precisato, sarà limitato “al minimo indispensabile”.

Nel “warning” diffuso dalla Farnesina sul sito viaggiaresicuri.it. si legge che “la minaccia terroristica” nello Yemen “è molto diffusa” e “informazioni recenti, ritenute attendibili, riportano un rischio particolarmente alto di sequestri per i cittadini italiani”. Secondo Washington lo Yemen è diventato uno dei Paesi dove la minaccia di al Qaida è tra le più forti. A dimostrazione di ciò le comunicazioni intercettate dall’intelligence americana fra Ayman al Zawahri, leader di al Qaida e Nasser al-Wuhayshi, numero uno dell’organizzazione che opera proprio nella penisola arabica.

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