Porta e la tragedia di Marcinelle: “Rinnovare l’impegno per la sicurezza sul lavoro”

Pubblicato il 07 agosto 2013 da redazione

ROMA – Presidente del Comitato per gli italiani all’estero e il Sistema Paese della Camera, il deputato Pd Fabio Porta, assieme ad una ristretta delegazione di parlamentari, accompagnerà oggi il Presidente della Camera Laura Boldrini e il Viceministro degli Esteri Archi a Marcinelle, nel luogo simbolo del sacrificio del lavoro italiano nel mondo.

– La ricorrenza della tragedia di Marcinelle, anche se sono passati pochi anni da quando è diventata la Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, – osserva Porta – è vissuta ormai in tutto il pianeta come occasione di ricordo dei caduti sul lavoro e momento di solidarietà e di unione degli emigrati italiani nel mondo. Dovremmo dire ormai di solidarietà e unione di tutti i migranti, visto che noi emigrati italiani, pur essendo la componente  più diffusa e più continua nel tempo, siamo tuttavia solo una delle espressioni delle migrazioni contemporanee.

Il deputato eletto in Sud America ha poi proseguito:

– L’atto profondo ed emozionante che Papa Francesco ha compiuto con la sua visita a Lampedusa ci ha fatto capire come sia sempre necessario dare un senso etico ai rapporti con i migranti e quale irreparabile perdita di umanità si celi dietro posizioni e politiche che tendono a respingere e a separare, anziché ad accogliere e a unire. Da tragedie come quelle di Marcinelle, Monongah, Mattmark e da tanti altri piccoli e grandi incidenti sul lavoro che i migranti hanno incontrato nel loro cammino o dai naufragi cui sono andate incontro la Sirio e tante altre navi in rotta verso nuove terre di lavoro, il messaggio che arriva a noi è quello di un impegno senza condizioni per la sicurezza sul lavoro e contro lo sfruttamento dei migranti, ieri come oggi.

L’on. Porta ha poi osservato che “nello stesso tempo la nostra attenzione è rivolta a coloro che, di nuovo, si trovano nella necessità di rispondere ai bisogni della vita e al desiderio di futuro abbandonando il loro Paese e investendo le loro energie umane e professionali in altre realtà”.

– Anche se le situazioni sono oggi diverse dal passato – ha detto -, non deve mai più accadere che ognuno debba compiere il suo difficile percorso di insediamento e di integrazione in solitudine, senza poter contare sulla solidarietà degli altri migranti e sulla responsabilità delle istituzioni. La presenza quest’anno a Marcinelle del Presidente della Camera on. Laura Boldrini, che assieme ad altri colleghi accompagnerò in questo suo viaggio, è un atto politico giusto e profondo, un segnale di attenzione e di rispetto verso il retroterra emigratorio degli italiani. Nello stesso tempo, è un richiamo alla responsabilità delle istituzioni verso vecchi e nuovi migranti, un segnale importante che mi auguro possa avere sviluppi nel lavoro parlamentare. È un nostro dovere di eletti, ma – conclude – è soprattutto il riconoscimento a quanti con il loro lavoro e il loro sacrificio hanno aiutato l’Italia a diventare moderna e tanti paesi del mondo a trovare una loro strada di sviluppo e di coesione sociale.

La ministro degli Esteri Emma Bonino, in occasione della ricorrenza della tragedia di Marcinelle, ha inviato un messaggio agli italiani all’estero. In esso ha sottolineato che “l’emigrazione è parte integrante e indissolubile della nostra Nazione e della nostra storia. Chi ha lasciato e ancora oggi lascia l’Italia contribuisce con la propria attività alla crescita del nostro Paese e di quelli di destinazione, dando lustro ai valori più positivi dell’italianità nel mondo e contribuendo con il proprio apporto allo sviluppo delle società di accoglienza”.

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