Cav attacca sull’Imu: é scontro con il Pd

Pubblicato il 09 agosto 2013 da redazione

ROMA  – Dalle polemiche alla guerra: Silvio Berlusconi lancia la sua ”battaglia di libertà”. Abolire l’Imu sulla prima casa. Anche perchè si tratta dell’impegno ‘di fondo’ per il quale il Pdl ha accettato di stare nel governo. Ma il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, ribatte:

– Berlusconi sbaglia. Nel suo discorso programmatico, il premier Letta ha detto: ‘superare l’attuale tassazione della prima casa e dare tempo a governo e Parlamento di elaborare una riforma che dia ossigeno alle famiglie, soprattutto a quelle meno abbienti.

Quindi nessun accordo per la cancellazione, secondo Epifani ma piuttosto una ”soluzione equa”. Tutto il Pd ribadisce una linea piú ‘morbida’ di intervento, soprattutto dopo le proposte del ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, ricordando soprattutto che appunto – dice anche il viceministro all’Economia, Stefano Fassina – non c’è nessun accordo Imu alla base della nascita del Governo e ci sono molte altre prioritá da affrontare.

Interviene anche il premier Enrico Letta che chiede di ”derubricare” il tema da politico a tecnico ed invita ad abbassare i toni confermando che a fine agosto la decisione sará presa.

Ma lo scontro ormai è partito e certamente prima di fine mese difficilmente si parlerà d’altro.

– La nostra battaglia sull’Imu – dice il Cavaliere – è una battaglia di libertà. Per questo non verremo mai meno al nostro impegno sull’Imu. E’ un impegno di fondo dell’accordo di governo con il presidente Letta, ma è anche e soprattutto lo stimolo fondamentale per far ripartire la nostra economia.

– Insomma – ricorda Berlusconi – già nel 2008 il nostro governo cancellò l’Ici e l’impegno che abbiamo preso nell’ultima campagna elettorale, quello stesso impegno che è alla base dell’accordo che ha portato alla formazione del governo di larghe intese.

Quindi ribadisce il Cavaliere ”non verremo mai meno al nostro impegno sull’Imu”.

Poco prima il premier Enrico Letta aveva chiesto una ‘tregua’ alle polemiche sul tema:

– Derubricherei queste polemiche a questioni di merito importanti che troveranno un loro punto di sintesi alla fine di questo mese di agosto, quando dobbiamo per forza presentare le soluzioni rispetto ai problemi in scadenza tra cui anche quello sulla tassazione della prima casa.

Come dire basta con le polemiche, le ipotesi tecniche ci sono tutte, ora decidiamo. E nello stesso Governo c’è chi chiarisce i termini dell’accordo Pd-Pdl:

– Nei patti – dice il viceministro all’Economia Stefano Fassina – non c’era l’abolizione per tutti. Non mi pare che nulla di simile sia stato sottoscritto da Letta. E poi, mica solo col Pdl sono stati presi impegni. Anche col Pd.

Per Fassina ”non ci sono le risorse per far tutto”.

– Non vedo l’oggetto del contendere – dice il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta – sul superamento siamo tutti d’accordo ma Letta premier disse che bisognava superare l’attuale sistema sulla tassazione per la prima casa. Non procedere all’abolizione.

Il Pdl peró  é in fermento e molti sono i parlamentari che intervengono a sostegno dell’abolizione. Uno per tutti Renato Brunetta che dice:

– Il presidente Berlusconi non avrebbe potuto indicare meglio la bussola per queste ore così concitate.

E Fabrizio Cicchitto rivolgendosi a Letta rincara ”uomo avvisato mezzo salvato”. Resta sullo sullo sfondo l’ottimismo del ministro per lo Sviluppo, Flavio Zanonato:

– Entro il 31 agosto, e lo dico con assoluta certezza, sarà presentata una misura che affronta e chiude questa vicenda Imu.

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