Egitto, Bonino: “Fallita la mediazione internazionale”

IL CAIRO – E’ di “oltre 4.500 morti il bilancio, la conta prosegue e anche l’identificazione in tre moschee, tre ospedali e 2 obitori”: lo ha riferisto via Twitter il portavoce dei Fratelli Musulmani, Gehad El-Haddad, dopo lo sgombero delle piazze dei pro-Morsi al Cairo. Ma nessuno ha potuto verificare indipendentemente la notizia. Tra le vittime anche 4 giornalisti uccisi al Cairo, tra i quali un cameraman di Skynews, due croniste e un collega egiziano. Lo ha confermato il segretario del sindacato dei giornalisti, Gamal Abdel Rehim, alla Tv di Stato egiziana, chiedendo l’apertura di una inchiesta.

Il ministro degli Esteri, Emma Bonino, ha ammesso ieri che la mediazioni internazionañle è fallita.

– Con gli Usa, i Paesi arabi e l’intera Unione Europea abbiamo tentato forme di mediazione per arrivare a un governo di transizione inclusivo perchè non si governa contro metà della popolazione, soprattutto non si spara contro metà della popolazione – ha affermato – . Questa mediazione è fallita.

Il ministro ha quindi aggiunto che “i colpi di stato hanno conseguenze giuridiche molto particolari”

-In realtà – ha commentato – avevamo scelto di tentare di influire accompagnando e pressando la transizione inclusiva. Questa è fallita e ognuno ha le sue storie sul perchè è fallita. Credo però che quello che è successo, questa forma di repressione brutale, inaccettabile e inescusabile segni un punto di partenza completamente diverso.

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