Da Van Basten a Vucinic: 26 anni di Supercoppa

Pubblicato il 16 agosto 2013 da redazione

ROMA – La Juve per bissare il successo nella corrida 2012 col Napoli e affiancare il Milan in cima ai sei trofei vinti, la Lazio per sgambettare i campioni come ha fatto con l’Inter di Mourinho nel 2009 a Pechino.

La Supercoppa che assegna domenica il primo trofeo della stagione, a una settimana dall’avvio del campionato, è un happening cui la Juve si presenta favorita ma la Lazio, sorniona, sembra stare meglio. Il pepe del conflitto tra i club, per la ripartizione dei proventi, accende l’attesa e si spera che non venga bissato l’epilogo dello scorso anno con il Napoli sconfitto e furioso che non si presenta alla premiazione della Juve, ennesimo spot negativo del calcio italiano. Ma in generale i 26 anni di Supercoppa sono invece uno spot positivo, con i grandi club in evidenza e un parterre de roi di goleador che hanno impreziosito le sfide.

Da Maradona a Zidane, da Baggio a Del Piero e Totti, da Van Basten a Batistuta e Ibra sono tanti i campioni che hanno lasciato il sigillo: encomio per il tris di Sheva nel 2004. Stankovic ne ha vinte piu’ di tutte, 6; Crespo se n’e’ aggiudicate 5 con 4 squadre diverse.

Nata nel 1988 la Supercoppa ogni tanto è formato esportazione: domenica torna all’Olimpico ma tre volte si è giocata a Pechino. Prima era planata a Washington e a New York, nel 2002 c’era stata la discussa edizione di Tripoli con la vittoria per 2-1 della Juve sul Parma in casa Gheddafi con doppietta Del Piero.

Il ritorno ad alti livelli della Juve ha interrotto la supremazia di Milan e Inter, vittoriose 11 volte.

La prima edizione si disputa nel 1989, tre settimane dopo il successo in Coppa Campioni del Milan di Sacchi, 3-1 alla Samp, decide su rigore Van Basten. Poi nel 1990 l’unico successo del Napoli, una partita speciale con i mondiali alle spalle: i partenopei di Maradona travolgono la Juve di Schillaci-Baggio per 4-1 con doppietta di Silenzi e inutile gol del Codino.

Volando a random negli anni due episodi curiosi: nel 1994 col Milan che si sbarazza della Samp 5-4 ai rigori. Mihajlovic prima segna e poi sbaglia il rigore decisivo. Nel 1995 la gara tipica dell’estate si disputa nel gelo di gennaio a Torino e la Juve sistema il Parma con Vialli. Poi la Supercoppa assiste a tre cadute eccellenti in casa: nel 1996 con una doppietta di Batistuta la Fiorentina fa fuori il Milan; nel 1998 è la Lazio a fare uno scherzo alla Juve con un gol di Conceiçao al 50’ st; nel 1999 è il turno del Parma di Malesani a fare lo sgambetto al Milan di Zac al 50’ st con Boghossian. Nel 2000 la Lazio di Eriksson dà una lezione all’Inter di Lippi con uno scintillante 4-3 e con doppietta di Lopez.

Nel 2001 3-0 della Roma di Capello alla Fiorentina di Mancini all’Olimpico nel dopo scudetto. Un’altra Supercoppa da incorniciare è quella del 2003 a New York: la Juve batte il Milan 6-4 ai rigori dopo un cucchiaio di Pirlo e un errore di Brocchi, è parziale rivincita dopo il ko ai rigori nella finale di Coppa dei Campioni. Scricchiola la Juve di Capello prima di calciopoli perdendo 1-0 nel 2005 con l’Inter di Mancini (Veron ai supplementari). E’ l’inizio dell’era nerazzurra: sette finali di fila e quattro vittorie. La finale del 2006 è forse la più spettacolare: la Roma di Spalletti ammutolisce San Siro con tre gol in 34’, poi l’Inter carbura, rimonta 3-3 e vince con Figo. L’anno dopo sempre a San Siro vendetta romanista con De Rossi su rigore.

A Pechino 2009 il dream team di Mourinho viene infilato 2-1 dalla Lazio con un gol di Matuzalem contestato. Nel 2010 l’Inter affidata a Benitez fa fuori 3-1 la Roma, poi il Milan di Allegri vince a Pechino il derby con Boateng. L’ultimo precedente è la velenosa sfida 2012 a Pechino: Napoli in vantaggio 2-1 raggiunto da un rigore fischiato da Mazzoleni. Espulsi Pandev, Zuniga e Mazzarri e Juve che vince ai supplementari con un autogol e sigillo di Vucinic. Ora la Juve trova la Lazio dopo le polemiche per sede e proventi. Che lo spettacolo cominci nel segno del fairplay.

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