Letta al Pdl: “Crisi? Se ne assumerà responsabilità”

VIENNA – Il Pdl ”si assumerá la responsabilitá delle proprie azioni”. L’avvertimento del premier Enrico Letta é chiaro e senza giri di parole. Perché una crisi in questo momento sarebbe un gravissimo ”errore” che impedirebbe all’Italia di agganciare la ripresa che, il presidente del consiglio ne é convinto, é li’ ”a portata di mano”.

Un monito che Letta lancia dalla virtuosa Vienna, che ha dati sull’occupazione da fare invidia, consapevole anche del fatto che i costi dell’interruzione del ”processo virtuoso messo in atto” sono ben chiari sia agli italiani che alla stessa Europa che è tornata a chiedere stabilità all’Italia per non perdere il treno della ripresa.

Per questo Letta, in un’intervista alla tv austriaca, ha puntato l’accento sulle misure ”concrete” messe in campo dal governo e sulla necessità ”di più stabilità e meno polemiche”. Ed ha ostentato sicurezza, ribadendo che il governo ”lavora e intende continuare a lavorare”, ”concretamente”, come ha fatto quest’estate saltando le ferie, come farà nei prossimi giorni con due consigli dei ministri: il primo venerdì e il secondo ”molto importante” mercoledì 28, che sarà dedicato a ”misure fiscali”. Leggi le spinose questioni Imu e Iva.

Insomma il governo va avanti e lo farà finchè avrà la fiducia ”del Presidente della Repubblica e del Parlamento”, perchè i primi 100 giorni hanno dimostrato che si può lavorare. Le parole che Letta ha ripetuto più volte, quasi come un mantra, in 20 minuti di intervista,sono state ”stabilità” e ”concretezza”. E di fronte a un fuoco di fila di domande su Berlusconi, i suoi ”ricatti continui”, Letta ha dimostrato plasticamente la sua intenzione di evitare le polemiche dribblando pacatamente quelle più spinose tanto da ricevere al termine dell’intervista i complimenti ”per la calma” da parte del giornalista austriaco.

L’Italia punta a diventare un paese normale, ma come può riuscirci di fronte all’anomalia dovuta ai continui ricatti di Berlusconi?

– Come ha fatto in questi 100 giorni – è stata la risposta di Letta – con provvedimenti concreti per la ripresa, dimostrando che si può lavorare. Ci sono anomalie? Lascio ad altri giudicare, noi abbiamo lavorato e intendiamo continuare a farlo.

Si può fidare di Berlusconi, condannato in via definitiva?

– Mi fido del fatto che il suo partito si assumerà la responsabilità delle sue decisioni.

E ancora:

Concederebbe la grazia al Cavaliere?

– Non sono il presidente della repubblica quindi non è un mio potere.

Un messaggio però a Berlusconi arriva, seppure attraverso un altro dribbling: il premier non risponde infatti alla domanda ‘lei come voterebbe sulla decadenza del mandato’, ma assicura:

– Le decisioni che assumerà il Pd, per quanto mi riguarda, saranno le decisioni giuste.

Prima degli incontri istituzionali in cancelleria, Letta si è poi concesso una visita alla cattedrale di Santo Stefano e una cena, per festeggiare il suo compleanno, con la moglie e il cancelliere Warner Faymann e consorte.

– Cosa c’è di meglio – ha scherzato – che trascorrere il compleanno a Vienna?