M5S si sfila ancora: mai al governo con Pd o Pdl

ROMA  – I venti di guerra nella maggioranza non smuovono i Cinque Stelle che, di fronte all’ipotesi di una caduta del governo, confermano la loro indisponibilità a sostenere un Letta Bis. Né ad appoggiare un altro governo con un altro esponente del Pd o, tantomeno, con il Pdl.

– Sarebbe accanimento terapeutico da parte di Napolitano – precisa Luigi Di Maio, vicepresidente M5S alla Camera. Ma la prospettiva della decadenza del senatore Silvio Berlusconi e della sua incandidabilità non viene affatto scartata. Tanto che il leader del Movimento, Beppe Grillo, si diverte dal suo blog a ‘scrivere’ quello che, a suo giudizio, potrebbe essere il discorso di commiato del Cavaliere dagli scranni del Senato. ‘

‘A fanculo, dovete andare. Io non sono certo peggio di voi. I padroni, anche i più ributtanti, sono sempre migliori dei loro servi!” gli fa dire Grillo, improvvisandosi ghost writer di Berlusconi per l’ultimo celebre discorso da parlamentare. ”Posso permettermi qualche suggerimento all’evasore fiscale per le parole di commiato ai parlamentari? Due cose così, per arricchire il concione che terrà dal suo banco” premette il leader dei Cinque Stelle che, un po’ per gioco un po’ per prendere le distanze dal Pd, attacca tutti e accosta il discorso di Berlusconi al celebre commiato di Bettino Craxi.

”Se io sono un delinquente voi siete i suoi servi, i suoi soci in affari” dice Grillo-Berlusconi rivolgendosi ”soprattutto ai banchi della sinistra che mi è stata vicina in tutti questi anni con l’approvazione delle leggi vergogna, dell’indulto,dello Scudo Fiscale. Quanti bei ricordi assieme” fa dire Grillo a Berlusconi. Se la prende con Enrico Letta che ”spese parole di miele per me invitando a votarmi al posto del M5S ” e poi con Finocchiaro, D’Alema, Violante: ” dove siete? Non potete lasciarmi solo..”.

Insomma, se non fosse abbastanza chiaro dalle dichiarazioni dei parlamentari M5S, la prospettiva un governo, anche di scopo, con il Pd è sempre tabù. E Di Maio lo dice chiaro e tondo.

– Noi siamo pronti a ricevere un mandato esplorativo dal Capo dello stato per formare un nostro governo che innanzitutto restituisca la funzione legislativa al Parlamento.

E in caso di governo 5 Stelle ”porteremmo in Aula cinque provvedimenti, fra cui la legge elettorale, e poi si tornerebbe alle urne”. Anche il capogruppo al Senato è netto:

– Con un parlamento illegittimo, con pregiudicati che dettano l’agenda al presidente del consiglio, con questa gente non vogliamo avere nulla a che fare.

Tanto meno con il Pd: perchè ”la stessa polemica sollevata da Giachetti contro la Finocchiaro sulla doppiezza di parti sulla legge elettorale, la dice lunga…”