Mubarak, tutti i processi del Faraone

Pubblicato il 22 agosto 2013 da redazione

ROMA. – L’ex presidente egiziano Hosni Mubarak è da ieri in libertà condizionata, dopo che sono scaduti i termini di custodia cautelare in carcere per l’ultima delle accuse che lo teneva ancora in prigione. Ma i processi sono ancora tutti pendenti. Lo spiega il sito dell’organizzazione egiziana per diritti umani, Egyptian Initiave for Personal Rights (Eipr). Sono quattro i procedimenti a carico del Faraone: il più grave è quello per la morte di centinaia di manifestanti durante la rivolta che lo scalzò dal potere nel 2011. Per questa accusa, Mubarak era stato condannato all’ergastolo il 2 giugno del 2012, insieme al suo ex ministro dell’Interno Habib al Adli. Ma il 13 gennaio di quest’anno la Corte di Cassazione egiziana ha annullato la sentenza e disposto un nuovo processo che comincerà domenica prossima. Gli altri tre casi riguardano accuse di corruzione: uno per guadagni illeciti, un altro per distrazione di fondi statali stanziati annualmente per il mantenimento dei palazzi presidenziali (per il quale sono stati accusati anche la moglie Suzane e i figli Alaa e Gamal), il terzo per aver ricevuto regali dal principale organo di informazione statale, il giornale al Ahram. Nei mesi scorsi erano scaduti i termini di custodia cautelare sia per i primi due casi di corruzione che per quello per la morte dei manifestanti: per quest’ultimo l’ex rais aveva passato in carcere il massimo del periodo previsto per la detenzione preventiva (2 anni) per un reato che prevede la pena di morte e il 15 aprile era stata disposta la scarcerazione. Mubarak restava dunque in carcere solo a causa dell’ultimo procedimento – quello dei regali dai media – per il quale i termini sono appena scaduti. Una corte del Cairo ha quindi deciso la libertà condizionata. La procura avrebbe potuto fare appello alla liberazione in presenza di nuove accuse, ma non lo ha fatto. Per i tre casi di corruzione dunque, le accuse sono ancora pendenti: Mubarak non è stato mai né assolto, né condannato. Resta pendente anche il procedimento per la morte dei manifestanti: l’ex rais tornerà alla sbarra domenica 25 agosto.

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