Caso Berlusconi, linciaggio mediatico contro i giudici

ROMA  – Attacchi ai giudici che sanno di ”linciaggio mediatico”, ”evocano le liste di proscrizione” e puntano a ”neutralizzare le conseguenze” della sentenza Mediaset. L’Anm reagisce pesantemente di fronte alla serie di articoli e servizi televisivi che dopo la sentenza della Cassazione che ha condannato Silvio Berlusconi, continuano a susseguirsi su alcuni organi di stampa ed emittenti tv, ”con gravi offese a singoli magistrati e inaccettabili attacchi all’intero ordine giudiziario”. E lo fa con una dura nota – firmata dal presidente dell’Anm Rodolfo Sabelli, dal suo vice, Valerio Savio, e dal segretario generale Maurizio Carbone – che arriva nel giorno in cui il Cavaliere afferma: è ”l’epilogo della guerra dei 20 anni delle toghe rosse contro di me”. ‘

‘L’Anm nega la libertà di stampa”, accusa la senatrice Pdl, Manuela Repetti. Quella dell’Anm è l’ultima di una serie di prese di posizione che il sindacato dei magistrati ha messo nero su bianco nelle ultime settimane, da quando il 1 agosto la Suprema Corte ha emesso il suo verdetto e pochi giorni dopo il giudice che presiedeva il collegio, Antonio Esposito, ha rilasciato un’intervista poi smentita nel passaggio centrale, ma da più parti giudicata inopportuna. Un’intervista in cui si sono voluti vedere, indebitamente anticipati, i contenuti delle motivazioni della sentenza che ancora non sono state depositate.

Esposito ha ripetutamente spiegato che alcune domande erano state inserite arbitrariamente in un secondo momento, che quello non era il testo concordato. Ma la registrazione audio di quel colloquio ha fatto traboccare il vaso e ha aperto un fronte polemico che non si è ancora spento; e la vicenda ha indotto Csm, Pg della Cassazione e ministro della Giustizia a degli approfondimenti. L’altro fronte è quello mediatico. Da diversi giorni Il Giornale pubblica su Esposito ampi articoli, spulciando bonifici e cene che lo hanno visto partecipe.

In una, nel 2011, in cui era presente anche l’attore Franco Nero, Esposito avrebbe fatto pesanti giudizi su Berlusconi. Lui nega, ”i testimoni lo sbugiardano” scrive il quotidiano, che punta l’indice contro ”le goffe smentite di Esposito” e le sue minacce di querele. Il 12 agosto l’Anm aveva contestato proprio il Giornale per la ”grossolana ricostruzione” della storia di Magistratura Democratica e due giorni dopo le stesse critiche si erano estese a Panorama. Ora il contrattacco si inasprisce. Il sindacato parla di ”strategia giornalistica, che ricorre anche alla diffusione di notizie grottesche e ripropone argomenti vecchi e già ripetutamente smentiti”, un”’operazione strumentale, fondata sull’uso sistematico di argomenti falsi, gravemente diffamatori, volti a screditare la magistratura e l’operato di singoli magistrati, con una gravità e un’intensità tali da assumere le caratteristiche di un vero e proprio linciaggio mediatico”. Lo scopo: ”sminuire gli effetti di una sentenza definitiva” e tentare di ”neutralizzarne le conseguenze, con grave compromissione dei principi fondamentali sui quali si basa lo Stato di diritto”.