Aumentano pasta e pane. Il presidente Maduro e la “guerra economica”

CARACAS – E’ stata una decisione presa dai ministeri della Finanza, del Commercio, dell’Agricoltura e dell’Alimentazione. Il prezzo della farina di mais e di frumento hanno subito un aumento. Ora costeranno il 25 per cento in piú. Ed infatti, le autoritá competenti hanno fissato il prezzo massimo del chilo di farina in 7,41 bolívares.

Il risultato immediato del provvedimento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 40234, é stato l’incremento nel prezzo del pane e della pasta. Lo sfilatino di pane, ora, costerá 6,90 bolívares mentre il kilo di pasta avrá un prezzo di 5,41 bolívares. Mezzo chilo di pasta costerá, invece, 3,38 bolívares.

Mentre gli articoli di prima necessitá, come appunto pane e pasta, aumentano di prezzo, il presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, ha annunciato la sua crociata contro “la guerra economica di alcuni settori reazionari ” nel Paese.

– Vinceremo noi – ha assicurato il capo di Stato.

Il presidente Maduro, quindi, ha reso noto che sono in fase di analisi alcuni provvedinti orientati a far fronte alla carenza di alcuni prodotti nei supermarket e nei Generi Alimentari.

– Abbiamo agito in buona fede… la mano… un sorriso… – ha detto il presidente Maduro – Ma alcuni di loro insistono nella guerra economica, nel sabotaggio. Mostrano la loro faccia di innocenti… di intontiti pensando che noi siamo ingenui. Ma non é cosí. Non stanno trattando con sciocchi. Sappiamo chi sono… – ha quindi minacciato -. Ora basta.

Il capo dello Stato, poi, ha assicurato che il Paese sta crescendo, che “si sta vincendo la battaglia contro l’infazione” e  superando il periodo di carenza di prodotti.

Ma se il presidente Maduro presenta un paese che transita lungo l’autostrada che conduce al benessere; il governatore dello Stato Miranda, Enrique Capriles Radonski, illustra le carenze alle quali deve far fronte quotidianamente il venezuelano. Ieri, infatti, é tornato sull’argomento dei servizi assistenziali.

– I nostri ospedali – ha denunciato il leader dell’Opposizione – oggi dovrebbero essere in tutt’altra condizione. Non si giustifica in un paese con le ricchezze petrolifere del Venezuela ospedali in queste situazioni.

Capriles Radonski ha anche sottolineato il costo delle medicine facendo notare che gli anziani spendono gran parte delle loro  pensioni per curarsi.

– Bisogna cambiare – ha detto il governatore dello Stato Miranda -. Bisogna cambiare perché non é possibile rassegnarsi a fare file per qualunque cosa… per acquistare prodotti di prima necessitá, per una visita medica, per una medicina, per riscuotere qualche beneficio…

Intanto, mentre il dibattito politico si fa sempre piú acceso, il ministero di “Petróleo y Minería”, attraverso il suo bollettino settimanale, ha reso noto che il prezzo promedio del greggio venezolano, questa settimana, é stato di 105,09 dollari il barile, 0,21 centesimi meno del prezzo della settimana scorsa. Nel bollettino si spiega che il prezzo del petrolio, nei mercati internazionali, é stato determinato dalle speculazioni attorno le nuove strategie di crescita degli Stati Uniti, decisione che si crede verrá presa prossimamente e l’instabilitá politica nei paesi arabi, oggi al centro dell’attenzione dell’Onu, dell’Ue e degli Usa.

A.P.