Berlusconi ai suoi: “Non prestarsi a strumentalizzazioni”

Pubblicato il 25 agosto 2013 da redazione

ROMA – Silvio Berlusconi, vista la situazione di difficoltà in cui si trova il Paese, il dibattito in corso nel Pdl e le forzature e strumentalizzazione operate dalla stampa invita ”tutti a non fornire con dichiarazioni altre occasioni a questa manipolazione continua che alimenta le polemiche e nuoce a quella coesione interna”.

Ecco la dichiarazione di Silvio Berlusconi, nella sua versione integrale: “In questa situazione di difficoltà per il nostro Paese e di confronto tra le forze politiche, il dibattito all’interno del Popolo della Libertà, che nasce come chiaro segnale di democrazia, viene sempre più spesso alimentato, forzato e strumentalizzato dagli organi di stampa”.

“La passione – continua il Cavaliere – e l’impegno generoso dei nostri dirigenti e dei nostri militanti, anche negli ultimi giorni, vengono riportati e descritti a tinte forti, quasi fossero sintomi di divisione e di contrasto. Perciò, invito tutti a non fornire con dichiarazioni e interviste altre occasioni a questa manipolazione continua che alimenta le polemiche e nuoce a quella coesione interna, attorno ai nostri ideali e ai nostri valori, che è sempre stata ed è il tratto distintivo del nostro movimento”.

Il Cav pronto alla battaglia

Silvio Berlusconi è pronto a dare battaglia, non si aspetta più nulla dal Pd e scarica tutta la sua rabbia parlando con i fedelissimi che lo difendono e ribadiscono l’ammonimento ai dem: con la decadenza in giunta salta tutto, addio governo. Un ragionamento che i cosiddetti falchi, capitanati da Daniela Santanchè, estendono al massimo cercando di accorciare ulteriormente i tempi del ‘redde rationem’ al Cdm del 28 agosto sull’Imu. Quella potrebbe essere la linea che una parte del partito, la più dura e pura, non vorrebbe superare nel tentativo di avere anche una finestra pronta per le elezioni che, in caso di slittamento del contenzioso a settembre, rischierebbe di non aprirsi tanto presto. Da qui la doppia partita che si sta giocando nel Popolo della Libertà tra l’ala intransigente e le colombe che hanno tra i punti di riferimento il trattativista a oltranza Gianni Letta. E che vorrebbero studiare le mosse dei democrats fino alla prima riunione della giunta per le elezioni di Palazzo Madama guardando al Colle e alla linea tracciata da Giorgio Napolitano con il comunicato ufficiale del 13 agosto scorso. Uno scontro tra le due anime del Pdl che ha messo nel mirino il falco per eccellenza, Daniela Santanchè, la ‘pitonessa’, che boccia senza mezzi termini un esecutivo con i ‘carnefici’ del Pd e sposa la linea oltranzista che sarebbe prevalsa nel lungo vertice di Arcore. Una linea che, per la sua durezza, lascia però perplesso più di un esponente del Pdl preoccupato che si possano aprire delle crepe ingestibili all’interno del partito nel momento topico del voto in giunta. Ecco quindi la cautela di personaggi come Renato Schifani e Fabrizio Cicchitto che, sì, mettono dei paletti sulla questione della decadenza e sull’Imu ma lanciano contemporaneamente la palla sul campo avversario per tastarne le reazioni, le possibili aperture, attese anche da Berlusconi ma che tardano comunque ad arrivare. Con un Pd sempre schierato compattamente a sostegno del governo Letta e pronto, almeno ora, ad andare fino in fondo in giunta a settembre. E con un premier determinato ad andare avanti e che ha definito – tornando da una missione-lampo in Afghanistan – una ‘follia’ aprire la crisi di governo ora. Tra falchi, colombe e Pd c’è il Cavaliere che in realtà, racconta chi ha avuto modo di sentirlo in queste ore, non avrebbe preso una decisione netta in un senso o nell’altro. Anche se non sarebbe intenzionato a farsi rosolare a fuoco lento, pronto più che mai a dare battaglia. Sicuramente amareggiato per un segnale di apertura, sia pur minimo, che non arriva da parte del Pd. Ma pronto a dare fondo a tutte le sue energie per rispondere colpo su colpo. Tutto ciò mentre un fedelissimo come Renato Brunetta avverte che “il nemico” non è dentro al partito. Un modo per rimarcare la necessità di non trascinare il Popolo della Libertà in una “disfida senza senso” tra falchi e colombe. E con un monito: “L’unità affermatasi ieri in nome del bene più grande della sovranità popolare e del conseguente equilibrio dei poteri, da difendere contro un corpo separato dello Stato che agisce con continui abusi di potere, è la nostra arma politica più efficace”.

(Di Giuseppe Tito/ANSA)

Ultima ora

00:48Calcio: 4-1 al Cittadella, Lazio nei quarti di Coppa Italia

(ANSA) - ROMA, 14 DIC - La Lazio ha battuto il Cittadella 4-1 negli ottavi di Coppa Italia. Nei quarti i biancocelesti affronteranno la Fiorentina, il 26 dicembre alla stadio Olimpico. Incontro indirizzato a favore dei padroni di casa già nel primo tempo grazie alle reti di Immobile (11'), Felipe Anderson (24', con il brasiliano a segno dopo 221 giorni) e l'autorete di Camigliano (36'). Il Cittadella però non si è rassegnato ed al 41' ha accorciato le distanze con una gran punizione da 25 metri di Bartolomei. Nella ripresa, piuttosto povera di emozioni, ha chiuso i conti ancora Immobile, al 42', superando Paleari con un preciso pallonetto.

23:45Raiola, Mirabelli usa Donnarumma per attaccare me

(ANSA) - MILANO, 14 DIC - "Mirabelli ha un problema personale contro di me e usa Donnarumma per attaccarmi. Gli fanno comodo queste polemiche perché tolgono l'attenzione dal vero problema del Milan: il suo progetto tecnico". Così Mino Raiola in una nota a Gazzetta.it, ricordando che il portiere aveva "offerte che nessuno avrebbe mai rifiutato. Ma Gigio e la sua famiglia hanno fatto una scelta col cuore. E l'ho rispettata. Oggi mi interessa solo che Gigio venga lasciato tranquillo, solo così potrà fare il suo meglio. Dovrebbe essere anche la priorità del ds del Milan".

22:51Donnarumma, mai detto di aver subito violenza morale

(ANSA) - MILANO, 14 DIC - "Non ho mai detto né scritto di aver subito violenza morale quando ho firmato il contratto". E' quanto afferma Gianluigi Donnarumma su Instagram, all'indomani della contestazione subita dai tifosi del Milan a San Siro. "E' stata una brutta serata e non me l'aspettavo! Nonostante tutto guardo avanti e testa alla prossima partita... forza Milan!", ha scritto a corredo di una foto che lo ritrae in mezzo al campo mentre saluta il pubblico, con Rino Gattuso che gli batte una mano sul petto.

22:20Calcio: Bonucci, vincere al Milan è pass per la storia

(ANSA) - MILANO, 14 DIC - "Vincere al Milan ti consegna un pass per la storia. Vi auguro di riuscirci, io sono alle prima armi con questa maglia". Così Leonardo Bonucci si è rivolto ai ragazzi del settore giovanile del Milan durante la festa di Natale: "Perché ho lasciato la Juventus? Sono successe alcune cose che hanno portato sia la società che il sottoscritto a questa decisione. Poi è arrivato il Milan, un'occasione che ho colto al volo. Anche grazie al lavoro di Fassone e Mirabelli. Con la Juventus abbiamo scelto di separarci, nella vita capitano delle discussioni".

22:10Terremoto: procura Macerata apre inchiesta su Sae

(ANSA) - MACERATA, 14 DIC - Il procuratore della Repubblica di Macerata Giovanni Giorgio ha aperto un fascicolo di indagine sui cantieri delle casette del terremoto, e le presunte irregolarità nella gestione della manodopera, denunciate dalla Cgil e dalla Fillea provinciali. Lo reso noto lo stesso Giorgio, sottolineando che "la tutela dei diritti dei lavoratori, rispetto ad ogni forma di sfruttamento e di sopruso costituisce una delle essenziali finalità del mio Ufficio". I cantieri sono appaltati al Consorzio Arcale, che ha vinto una gara bandita dalla Protezione civile nazionale. Il sindacato ha segnalato la presenza di molti lavoratori romeni, in particolare a Ussita, che verrebbero impiegati senza godere delle norme contrattuali italiane, e addirittura rimpatriati in caso di infortunio. Oggi la Cgil maceratese è stata contattata da funzionari del Governo romeno che sta conducendo un monitoraggio in varie regioni italiane proprio sul fenomeno del 'caporalato' e sullo sfruttamento di propri connazionali.

21:55Hayden morto in bici, chiesto rinvio giudizio automobilista

(ANSA) - RIMINI, 14 DIC - Il sostituto procuratore Paolo Gengarelli ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio per omicidio stradale a carico dell'automobilista coinvolto nell'incidente a Misano Adriatico che costò la vita, nel maggio scorso, all'ex campione statunitense di motoGp Nicky Hayden, in quel momento in sella a una bici. Il pilota, poi anche di Superbike, morì il 22 maggio a 36 anni all'Ospedale Bufalini di Cesena, cinque giorni dopo essere stato investito da una Peugeot 206. La Procura della Repubblica di Rimini contesta l'omicidio stradale al conducente dell'auto, un trentenne di Morciano di Romagna, perché - come da consulenza del pubblico ministero - "in concorso di cause indipendenti con la condotta colposa del ciclista ne cagionava la morte per colpa consistita in negligenza ed imprudenza". (ANSA).

21:51Francia: scontro treno-scuolabus, ‘almeno 4 bambini morti’

(ANSA) - PARIGI, 14 DIC - "E' di almeno quattro bambini morti" il bilancio delle vittime dello scontro avvenuto nel sud-ovest della Francia tra un treno regionale ed uno scuolabus. Lo riferisce il ministero dell'Interno. Ci sono anche "24 feriti molto gravi, di cui 21 alunni, e altri tre altri che erano a bordo del treno", dice il prefetto.

Archivio Ultima ora