INE: Desempleo del mes de julio se ubicó en 7,6%

Pubblicato il 28 agosto 2013 da redazione

CARACAS- El Instituto Nacional de Estadísticas (INE), según el informe presentado correspondiente al mes de julio, arrojó que la tasa de desocupación se ubicó en 7,6%.

La información fue suministrada por el profesor Elías Eljuri, Presidente del INE, quien agregó que esta cifra representa una disminución con respecto a las cifras de julio de 2012 (7,9%) y de 2011 (8,0%).

Eljuri considera que la tasa de desempleo “sigue estando muy por debajo de la existente al momento de llegar el Presidente Chávez al gobierno, o de la existente como consecuencia de los efectos políticos del golpe de estado y del sabotaje petrolero en el período 2002-2003, pues disminuye de un 14,7% en 1999 a este 7,6%, pasando por el 18,3% del mes de julio de 2003, el año en el que la economía venezolana se vio más afectada por el sabotaje petrolero”.

Eljuri  explicó que la economía venezolana no solo absorbió la totalidad de la población económicamente activa incorporada entre 1999 y 2013, sino que además incorporó parte de la población que formaba filas en los desocupados, para llegar a una cifra de alrededor de 4.170.000 personas incorporadas a la ocupación durante este período.

“La mejor política pública es aquella que genera empleo, produce calidad de vida y permite que la fuerza de trabajo tenga la oportunidad efectiva de contribuir al desarrollo con el despliegue de sus energías. Ciertamente, esto es posible por el uso que se le ha dado al ingreso petrolero, en inversión productiva, misiones sociales de salud, alimentación, educación, protección social y vivienda, entre otros, que permite que los trabajadores, empleados y obreros, contribuyan con su aporte laboral al desarrollo nacional”, precisó Eljuri.

Agregó que el análisis de la evolución de la composición del empleo formal-informal continúa ratificando, más allá de las coyunturas y sus fluctuaciones, que la evolución del empleo sigue marchando hacia la consolidación de las actividades económicas que generan mayor cantidad de empleos y más estabilidad para los trabajadores.

“En julio de 1999 el empleo formal se encontraba en 49,3% de la ocupación, mientras que en julio de 2013 se encuentra en 59,5%, lo cual constituye un incremento de 10,2 puntos porcentuales. Viceversa, en julio de 1999 el empleo informal se ubicaba en el 50,7% del total, mientras que en julio de 2013 se ubica en el 40,5% de la ocupación”, indicó.

Para el Presidente del INE resulta importante aclarar que el empleo en el sector informal no significa necesariamente empleo en condiciones precarias, ni está reducido a la categoría de buhoneros, como lo hacen ver algunos académicos y opinadores de oficio.

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