Renzi: “Governo dura ma non per sempre”

ROMA – ”Caro Letta, un governo Pd-Pdl per chi crede nel bipolarismo ha una scadenza precisa. Riforma legge elettorale, poi elezioni”. E’ tutta condensata in questa frase del deputato Davide Faraone l’irritazione trattenuta dei renziani per le parole di Enrico Letta che per la prima volta, dopo la positiva conclusione del Consiglio dei ministri sulla cancellazione dell’Imu, ha detto che il suo governo ”non ha una scadenza”.

“Le larghe intese non possono diventare un’ideologia, come vorrebbe qualcuno, la politica deve restituire speranza”, gli ha indirettamente risposto Matteo Renzi attraverso un’intervista al settimanale ‘l’Espresso’.

Il sindaco di Firenze sta scaldando i motori per una serie di appuntamenti alle feste del partito che segneranno il suo rientro sulla scena politica dopo le vacanze estive. Ma ha già chiarito alcuni concetti che fanno ben capire come ormai ci sia la consapevolezza che una finestra elettorale potrebbe aprirsi solo tra febbraio ed aprile 2014.

Punto primo: ”il governo dura”. Nonostante rimanga sulla piazza ”un unico elemento imponderabile che si chiama Berlusconi”. Ma il Cavaliere, ne è convinto il sindaco, ”non ha nessuna convenienza reale a tentare la spallata”.

Punto secondo: se Letta resiste, ”al Pd resta una sola strada: fare il Pd”. La stoccata di Renzi al premier è chiara. Alzare la voce e farsi sentire, senza dimenticarsi di essere anche lui un Democrat. Infatti, osserva, ”in questi mesi si è sentita solo la voce del Pdl sull’Imu, questione rilevantissima, per carità, ma non è l’unica cosa che interessa agli italiani”.

Punto terzo: ”il governo Letta deve diventare il governo del Pd”, deve cioè avere una connotazione chiara nonostante l’inusuale apparentamento con il Pdl. Ciò detto Renzi torna ad assicurare che non sarà mai lui ”ad aprire una polemica o a metterlo in crisi”.

“Se c’è bisogno di un nemico, spiacente, non sarò certo io a interpretare questo ruolo. Mi metto di lato”, ha assicurato all’Espresso. ”Se il governo dura e fa le cose, e io spero che sia così, il Pd dovrà incalzarlo ogni giorno con una sua proposta”.

In sostanza, ”il governo Letta deve diventare il governo del Pd. E ogni giorno il segretario del Pd, chiunque egli sia, deve spingere perché il governo sia coerente con i suoi programmi”. Laconico il commento dell’ex segretario del Pd Pierluigi Bersani sulle strategie del sindaco di Firenze:

– Sull’idea di Pd che ha in mente Matteo Renzi non mi sono fatto ancora un’idea, spero di farmela.

Perplesso anche un candidato alla segreteria come Giuseppe Civati:

– Non capisco la linea di Renzi sul governo dall’inizio, perché prima era un tifoso poi sembrava puntasse ad un ricambio veloce, adesso altro. Questo governo – assicura – non sarà mai del Pd e basta, è un governo di larghe intese.

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