Il “Dopo-Imu”, allarme degli inquilini per la Service Tax

ROMA – Il livello di allarme è massimo, tanto da aver già fatto scattare l’allerta ‘tsunami’ da parte dei sindacati degli inquilini al solo annuncio dell’arrivo della nuova tassa sui servizi. E se l’Unione inquilini già ha calcolato per chi vive in affitto una stangata da mille euro con conseguente dilagare di sfratti per morosità (”l’80% degli inquilini – ricorda il sindacato – ha un reddito lordo inferiore ai 30 mila euro, già oggi il 90% delle circa 70.000 sentenze annue di sfratto sono per morosità”), a essere spaventati dall’arrivo della Service Tax sono anche le associazioni degli studenti che temono una penalizzazione ingiustificata delle migliaia di universitari ‘fuori sede’. Mentre in controtendenza Confedilizia con un tweet dipinge come ”storica” la decisione presa in Cdm proprio perché ”con l’Imu cade anche il pregiudizio che un proprietario di casa sia sempre ricco e un inquilino sempre povero”.

Il governo cerca di parare subito il fronte aperto prima ancora che la Service prenda corpo, con il ministro per gli Affari regionali Graziano Delrio che spiega come il principio che ha mosso l’esecutivo è quello di una nuova tassa ”progressiva e quindi equa” che lasci agli inquilini ”un carico molto basso”. Che il rischio di uno ”scompenso” possa esserci, in effetti l’esecutivo l’ha messo in conto e proprio per questo, assicura anche il sottosegretario Pier Paolo Baretta, l’esecutivo ”provvederà a mettere a disposizione 2 miliardi di euro” che serviranno a diminuire l’impatto complessivo dell’imposizione (da Imu più Tares sarebbero dovuti entrare nelle casse pubbliche circa 5 miliardi, così il gettito atteso dovrebbe ridursi a 3). Non solo, a garanzia degli affittuari ci sarebbe anche la composizione della nuova imposta, che sarà in parte pagata anche dai proprietari che mettono le case in locazione, oltre al ”tetto alle aliquote massime in modo che l’intera operazione non superi l’attuale livello di imposizione”.

In ogni caso c’è tempo, visto che la Service Tax andrà definita con la legge di stabilità e ”in questo mese – dice sempre Baretta – discuteremo con tutti, con i Comuni e con le parti sociali”.

Per Sunia, Sicet e Uniat, però è ”inaccettabile scaricare, anche parzialmente, i costi dell’operazione Imu sugli inquilini”. L’intervento si tradurrebbe con l’aumento ”esponenziale degli sfratti per morosità che lo stesso decreto tenta di arginare” con alcune altre misure come quelle sulla morosità incolpevole, sul fondo di sostegno all’affitto e sulle agevolazioni ai contratti, peraltro finanziate solo con gli ”spiccioli”.

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