E’ ancora caccia alle risorse, da Iva a seconda rata

ROMA  – Per realizzare misure previste e mantenere la barra dritta sui conti mancano ancora all’appello almeno 4 miliardi, ai quali andrebbero aggiunte altre risorse, difficili da cifrare perchè dipende dal tipo di intervento, per tagliare in parte il cuneo fiscale. Insomma le risorse fresche non bastano mai. E il governo, chiusa la partita della prima rata Imu, prosegue la ‘caccia grossa’. Anche perchè le coperture devono essere ”certe” per garantire all’Europa il rispetto del parametro fondamentale: il rapporto deficit-Pil sotto il 3%.

La situazione non è semplice perchè il ‘Guardiano dei Conti’ Fabrizio Saccomanni si deve districare in un contesto nel quale il dato sul Pil è decisamente peggiore del previsto (è possibile che il 2013 si chiuda a -1,8%) E’ dunque evidente che se i soldi mancano da una parte (via l’Imu) o vengono spesi (gli ammortizzatori) bisogna rimpinguare il conto sul fronte delle entrate. Il tutto sarà comunque nero su bianco nella relazione che il Tesoro sta predisponendo dopo in via libera del Cdm e che sarà inviata a breve in Parlamento. Poi come noto si andrà alla Legge di Stabilità e ad un decreto collegato per le coperture. Ecco le principali voci ancora da coprire:

– ANCORA 2,4 MLD PER SECONDA RATA IMU: L’impegno ‘politico’ c’è. Ma i soldi vanno trovati. Si dovrebbe procedere con un decreto ‘allegato’ (collegato) alla Legge di stabilità per coprire i 2,4 miliardi di Imu che mancherebbero da prime case, terreni e fabbricati agricoli.

– IVA, 1 MLD PER TRE MESI: E’ il nuovo terreno di scontro: manca infatti ancora 1 miliardo per sterilizzare l’aumento dell’Iva che scatta da ottobre prossimo. E già c’è chi dice – come il vice ministro all’Economia, Stefano Fassina – che pagata l’Imu non rimarranno risorse per bloccarlo. –

ESODATI, 500 MLN: Il governo, per stabilizzarne altri 6.500, prevede una spesa di 151 milioni per il 2014, 164 milioni per il 2015, 124 milioni 2016, 85 milioni per il 2017, 47 per il 2018 e 12 per il 2019. Si tratta in tutto di 583 milioni già in teoria coperti. Ma comunque da pagare.

– CIG, SERVONO 500 MLN: Per la cassa integrazione straordinaria sono stanziati per il 2013 altri 4-500 milioni. Ma secondo i sindacati le risorse sono scarse. Anche se il Governo spera in una crescita più sostenuta. Il provvedimento è coperto.

– CUNEO SUL LAVORO: Se ne discute da anni: alleggerire il prelievo sul lavoro, cioè nel caso specifico la differenza tra il costo del lavoro e quanto effettivamente arriva in busta paga. Difficile cifrare il costo (dipende dall’intervento scelto) ma il ministro del Lavoro Enrico Giovannini continua a dire ”la riduzione del cuneo fiscale la faremo in sede di Legge di stabilità”.

– RIFINANZIAMENTO MISSIONI: Il costo non è altissimo (circa 600 milioni) anche se da anni si discute l’opportunità di mantenere questo impegno all’estero e molti sono quelli che si esprimono a favore di una decisa riduzione se non cancellazione.

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