Colle, mossa a sorpresa: 4 senatori a vita

ROMA – Per il premier Letta si tratta di critiche fatte da “formiche” che dinnanzi a un “gigante” come il presidente Giorgio Napolitano, dovrebbero solo tacere. Ma le ‘formiche’ che ieri si sono scagliate contro la nomina dei 4 senatori a vita sono state tante, politicamente trasversali e tutte piuttosto dure.

Se la nomina di Claudio Abbado, Renzo Piano, Carlo Rubbia ed Elena Cattaneo trova il convinto plauso del premier, del Pd e di Mario Monti, Pdl, M5S e Lega, invece, vanno all’unisono all’attacco, pur partendo da motivazioni diverse. Non sono certo caratura e profilo dei neosenatori ad essere bersaglio di chi critica una decisione che, secondo Letta, “è un messaggio di speranza al Paese”.

– Una scelta indiscutibile – secondo il segretario del Pd Guglielmo Epifani, al cui plauso è tuttavia seguita una scia di attacchi per un gesto che per centrodestra – con i falchi in prima fila – Cinque Stelle e Lega è parso perlomeno inopportuno sia dal punto di vista politico sia da quello economico: 4 senatori a vita sono 4 potenziali voti in più a favore del governo Letta e 4 stipendi in più da sostenere in tempi di magra.

Non solo. La nomina di ieri esclude quella di Silvio Berlusconi, ovvero un’ulteriore – seppur improbabile – scappatoia che avrebbe potuto salvaguardare l’agibilità politica del Cavaliere.

– Perché non nominare Silvio? Forse perché Berlusconi è un politico, leader del centrodestra, e nominare lui sarebbe sarebbe stata una scelta troppo scomoda? – si chiede la deputata Pdl Elvira Savino, a cui fanno eco le parole di Daniela Santanché, pronta a sostenere che chi meritava di entrare al Senato dalla porta più prestigiosa era proprio lui, il Cavaliere. Mentre Osvaldo Napoli la vede in maniera diversa e, se da un lato accetta la scelta odierna di Napolitano, dall’altro – con evidente allusione al nodo della decadenza di Berlusconi – si “attende” ora che il capo dello Stato utilizzi anche le altre “prerogative” che gli fornisce la Carta. Ma in tanti, tra le fila del Pdl e della Lega storcono la bocca allacciandosi anche al ragionamento del vicepresidente del Senato Roberto Calderoli.

– Facendo due calcoli vedo nel nostro futuro con questa scelta un Letta Bis con una rinnovata maggioranza – attacca l’esponente del Carroccio ricordando il ruolo-chiave che ebbero i senatori a vita nel sostegno al governo Prodi. Senatori a vita che hanno un costo e che a tanti sembrano un ‘lusso’ in questa congiuntura.

Per il leghista Salvini la carica è addirittura “una presa per il culo per gli italiani che fanno sacrifici” mentre per il deputato 5 Stelle Sibilia non era questa la decisione da prendere mentre “il Paese sprofonda”.