Ministro Merentes: “L’economia continuerà a crescere”.

CARACAS – L’economia venezolana continuerà a crescere. Il ministro delle Finanze, Nelson Merentes, in una intervista rilasciata alla televisione statale ha spiegato che la minor crescita del Pil, registrata nel primo semestre dell’anno (2,6 per cento), è stato il prodotto dei risultati deludenti ottenuti durante il primo trimestre. Ed infatti, nei primi tre mesi dell’anno, il Pil è cresciuto solo dello 0,5 per cento.

Il ministro ha riconosciuto che per ottenere risultati economici soddisfacenti sarà indispensabile ridurre la burocrazia, per venire incontro all’imprenditorialità privata; approvare provvedimenti nell’ambito del lavoro, per evitare l’incremento dell’assenteismo; ed intervenire nell’ambito monetario.

Per quel che riguarda, poi, l’inflazione, con il suo 30 per cento la più alta dell’America Latina, ha assicurato che crescerà ad un ritmo inferiore. Anche così, ha ammesso, il costo della vita a fine anno sarà superiore alle attese.

Sebbene il messaggio del ministro Merentes trasmette ottimismo sul futuro economico del Venezuela, l’indice di carestia e quello di competitività fotografano una nazione in difficoltà; difficoltà, tra l’altro, resa palese anche dei continui black out che provocano disagi alla popolazione e ingenti perdite all’industria e al commercio.

Il presidente dell’Istituto Nazionale di Statistica (Ine), Elìas Eljuri, ha ammesso che l’indice di carestia, oggigiorno, si colloca attorno al 19 e il 20 per cento. Un livello estremamente alto, almeno 5 o 6 punti al di sopra di quello registrato lo scorso anno.

La difficoltà dei consumatori venezolani nel reperire generi alimentari, cosmetici e medicine, stando al presidente dell’Ine, è causata dalla speculazione e dalla “fuga” di prodotti all’estero.Ma Eljuri ha tenuto a sottolineare che, nonostante ciò, è migliorata la qualità di vita del venezolano  e si è ridotto il livello di disoccupazione.

Per quel che riguarda, invece,  la competitività del Paese, stando all’indice pubblicato dal Foro Mondiale Economico, il Venezuela occupa una delle ultime posizioni. Ai primi posti, nella classifica latinoamericana, si collocano Cile (34º), Panama (40º), Costa Rica  (54º) e Messico (55º). Il Brasile, il colosso del sud,  retrocede di otto posti (56º) mentre il Venezuela (134) e avanti solo ad Haiti (143). Questa la classifica degli altri Paesi sudamericani: Peru (61º), Ecuador (71º), Uruguay (85º), Bolivia (98º), Nicaragua (99º), Argentina (104º), Honduras (111º), Paraguay (119º).