Una preghiera per la pace: in piazza anche siriani

ROMA  – I musulmani nel luogo simbolo del cattolicesimo, uniti ai cristiani dalle parole di papa Francesco contro la guerra in Siria. Oggi in piazza San Pietro ci saranno anche diversi esponenti del mondo arabo che parteciperanno alla giornata di digiuno e preghiera per il Medio Oriente indetta da papa Francesco. Oltre alle mani incrociate che recitano il rosario, nella piazza potrebbero spuntare tappeti arabi per le preghiere ad Allah. E dai territori in Terra Santa, i palestinesi hanno annunciato che si uniranno alla veglia a distanza.

– Non vogliamo provocare nessuno, ma se sarà possibile sarebbe un bel gesto poter pregare ognuno il proprio Dio domani in piazza – spiega Foad Aodi, presidente della comunità araba in Italia, di origini palestinesi, che oggi sarà presente alla veglia assieme a diversi siriani che vivono a Roma. Tra loro, soprattutto nella Capitale, aumenta chi si schiera per la cosiddetta ‘terza via’: “Né con Assad, né con i ribelli, ma per la pace”.

Nella comunità araba sono decine e decine le adesioni che arrivano con il passare delle ore per l’iniziativa odierna a San Pietro: egiziani, iracheni, tunisini, libici o libanesi accolgono “l’invito di Francesco”. E ci sarà anche il sindaco di Roma, Ignazio Marino, accompagnato da alcuni assessori della sua giunta.

Ma ci saranno veglie e preghiere in contemporanea anche a distanza. Gli arabi in Italia si riuniranno a Cagliari, Napoli, Messina, Milano, Padova, Ravenna. Il messaggio ecumenico è diventato virale diffondendosi tra le circa 60 comunità mussulmane locali. Iniziative che “vedranno la partecipazione a distanza anche dalla Terra Santa domani sera”, spiega Aodi, di origini palestinesi.

Oggi piazza San Pietro tornerà sotto i riflettori del mondo, pronta ad accogliere un numero imprevisto di persone. E le misure di sicurezza che scatteranno saranno adeguate all’evento. I dispositivi saranno simili a quelli utilizzati ogni mercoledì in occasione dell’udienza del papa, ma saranno potenziati. Tutto sarà rimodulato in base ai numeri in piazza. Diverse ore prima sono previste bonifiche, durante le quali le forze dell’ordine saranno impegnate con controlli capillari in strada fino all’apertura di tombini e altri luoghi contro qualsiasi rischio. Resteranno costantemente attivi i portali metal detector, oltre ai dispositivi di controllo utilizzati anche ”a mano’.