Cinema: Disney apre le stanze segrete della memoria

LOS ANGELES  – La chiamano “La Morgue”, ovvero l’obitorio. Termine infelice per definire il luogo, alle spalle di Hollywood dove sono archiviati, restaurati e conservati i disegni e gli oggetti che hanno fatto la storia di una delle case cinematografiche più famose al mondo: la Disney. Il luogo, che contiene più di 40 milioni di pezzi fra disegni, schizzi, fondali, modellini non è generalmente aperto al pubblico, ma un manipolo di giornalisti hanno potuto visitarlo in occasione della promozione per l’uscita in DVD e Blu-Ray di due dei capolavori classici dell’animazione Disney: La Sirenetta (in uscita l’11 settembre) e Il Libro della Giungla (il 25 settembre).

Il luogo è davvero affascinante e la temperatura degna di un vero obitorio.

– Le opere d’arte conservate in questo luogo – racconta Lella Smith, direttore creativo dell’Animation Research Library, vero nome della morgue – devono essere conservate a basse temperature e non vengono mai toccate a mani nude. Non sono opere che originariamente erano state fatte per durare, anzi, spesso i fondali dei più grandi film d’animazione erano dipinti sullo stesso vetro. Finito l’utilizzo della scena, il fondale veniva cancellato per fare spazio ad un altro disegno. I vetri della “multi-plane camera”, una cinepresa che consentiva di applicare i disegni davanti a fondali predeterminati, erano molto costosi e non potevano essere utilizzati solo una volta.

Ora il sistema non viene più utilizzato, l’animazione non digitalizzata è una rarità, e così pochi ultimi disegni sono sopravvissuti su quei vetri e conservati nell’archivio, insieme a vari altri pezzi di grande valore come i primi disegni di Topolino ad opera di Walt Disney e dei suoi disegnatori (impressi nella memoria di tutti ci sono le sequenze di Mickey Mouse al timone di un vaporetto che fischietta battendo a ritmo di musica la classica scarpa gialla sul pavimento, quei disegni sono conservati qui e ora tutti replicati in forma digitale).

Fra i pezzi più pregiati ci sono i lavori di Salvator Dalì per il corto d’animazione Destino e gli schizzi di una delle più famose collaboratrici di Disney, Mary Blair, che firmò i disegni di film come Cenerentola, Alice nel paese delle meraviglie e Peter Pan.

– Firmare non è la parola giusta – avverte Lella Smith – nessuno dei lavori veniva firmato da un singolo artista. Un film Disney è il risultato del lavoro di un team creativo, non c’è spazio per l’individualismo. Questa era una regola ferrea imposta da Walt Disney.

Alla presentazione della Diamond edition della Sirenetta e del Libro della Giungla ha partecipato anche Richard Sherman, storico compositore delle colonne sonore dei capolavori Disney come Mary Poppins, che ha riproposto al pianoforte successi come “Lo stretto indispensabile” cantato dall’orso Baloo al piccolo Mowgli.

– Molti dicono che Walt Disney fosse un despota. Non lo era affatto. Era una persona gentile ma determinata – ha detto il compositore – e io sono fiero di essere stato suo amico.

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