Spread, la Spagna raggiunge l’Italia

ROMA – L’incertezza politica dopo la condanna di Silvio Berlusconi e il nodo-riforme, a partire dalla legge elettorale, tornano a pesare sui titoli di Stato italiani, con la Spagna che azzera lo spread rispetto all’Italia raggiungendo il rendimento dei Btp per la prima volta in 17 mesi. Lo spread Btp-Bund sale a 256 punti base in chiusura, mentre la forbice tra i titoli spagnoli a 10 anni e il divario tra i Bonos iberici e i Btp decennali torna a quota zero per la prima volta dall’aprile 2012, quando l’Italia del governo Monti aveva invertito il segno portando il costo di emissione dei titoli italiani al di sotto di quelli spagnoli. Mentre i due titoli di Stato pagano praticamente lo stesso rendimento, il 4,52%, il presidente del Consiglio Enrico Letta si dice sicuro che ”prevarra’ il buon senso e tutti capiranno che ci vuole stabilità”.

Per Morgan Stanley lo spread dell’Italia riflette più che il rischio-instabilità l’assenza di nuove ”regole del gioco”, ossia ”una nuova legge elettorale”, con il rischio che ”l’instabilità continuerà a ripresentarsi” quale che sia la sorte dell’attuale coalizione di governo. Non soffre, invece, la Borsa di Milano nel giorno della riunione della giunta del Senato sulla decadenza del leader Pdl. Piazza Affari è l’unico grande mercato azionario ad archiviare la seduta in rialzo (+1,16%) mentre Francoforte chiude sulla parità, Londra, Madrid e Parigi in calo di oltre lo 0,2%.

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