Per Obama settimana di fuoco

Pubblicato il 09 settembre 2013 da redazione

WASHINGTON. – Al via una settimana cruciale per il dossier ‘Siria’ il cui esito qualunque esso sia avrà forti ripercussioni sull’intero secondo mandato della presidenza Obama. Ecco le tappe più rilevanti, ora dopo ora, giorno dopo giorno, tra interventi tv, vertici, incontri e battaglia parlamentare. Tutti gli orari sono relativi al fuso di Washington, sei ore prima di Roma. –

IERI: I leader della Camera tornano alla Casa Bianca per un nuovo vertice con il Presidente. Capitol Hill riprende formalmente i lavori dopo la pausa estiva. Obama registra ben 6 interviste con altrettante tv, dalla Cnn alla Fox, passando dalla Pbs, tutte embargate alle 18 ora locale. Hillary Clinton, per la prima volta in pubblico, appoggia davanti alle telecamere i raid di Barack Obama, durante una visita alla Casa Bianca. Alle 17 il capo del Dipartimento di Stato, John Kerry, il Segretario della Difesa Chuch Hagel, la responsabile della National Security Susan Rice e il capo della National Intelligence, James Clapper, avranno un briefing di intelligence con tutti i deputati. Rice incontrera’ anche il Black Caucus, il gruppo parlamentare afro-americano.

OGGI: Al via dibattito al Senato. Obama va a Capitol Hill per incontrare i suoi ex colleghi, i senatori democratici. Alle 21, in prime time, un po’ spostata in avanti per avere più pubblico anche sulla West Coast, Barack Obama lancia il suo nono messaggio alla Nazione. Si tratta dell’appuntamento clou della strategia ‘Flood The Zone’, l’offensiva propagandistica avviata sin dal G20 di San Pietroburgo.

MERCOLEDI’: Al via lo scontro al Senato. Sempre la coppia Kerry Hagel tiene un briefing con tutti i senatori. Quindi si parte con il primo voto cruciale. I contrari tenteranno di fare ostruzionismo chiedendo con un voto procedurale lo stop dei lavori. Per sconfiggere il ‘filibustering’ i favorevoli all’attacco dovranno superare la soglia di 60 voti, 10 in più della maggioranza. Se andranno oltre, seguirà il dibattito, ma sarà un chiaro segnale che Obama, solo convincendo i suoi, potrà contare sul sì del Senato. Tuttavia, i no, anche se perdono, potrebbero chiedere ulteriori 30 ore di dibattito d’Aula.

GIOVEDI’ E GIORNI SEGUENTI: Un eventuale via libera della Camera Alta, necessario ma non sufficiente, aprirebbe la strada a tre scenari. Il primo, il più temuto dai pacifisti: Obama annusando aria di bocciatura bypassa la House e lancia i raid. In fondo la consuetudine darebbe ragione al ‘Commander in Chief’. Ma a quel punto Obama verrebbe meno alla parola data e tra i progressisti c’è chi già minaccia l’impeachment. Oppure punta alla difficile conquista della Camera, a maggioranza repubblicana. Qui in tanti si aspettano un dibattito molto aspro, così che i tempi potrebbero allungarsi di una o anche due settimane prima di avere il voto decisivo.

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15:07Maltempo: ritardi aeroporto ‘Sandro Pertini’ di Torino

(ANSA) - TORINO, 12 DIC - Ritardi fino a 2 ore questa mattina all'aeroporto di Torino a causa del ghiaccio. "Una vergogna in una città olimpica. Chi dirige questo aeroporto andrebbe licenziato", afferma il senatore Pd Stefano Esposito. La replica della Sagat, la società che gestisce lo scalo, punta il dito contro il ritardato avvio delle operazioni di de-icing, previste all'interno del contratto di handling tra Aviapartner e Alitalia. Per limitare i disagi dei passeggeri, Sagat Handling ha affiancato la concorrente Aviapartner nel de-icing dei voli in ritardo. "Aviapartner ha acquisito come cliente Alitalia attraverso un'offerta commerciale aggressiva in termini di prezzo, a discapito della qualità del servizi erogati e, come i fatti di stamattina dimostrano, non in grado di assicurare la puntualità dei voli", è l'accusa di Sagat. I ritardi, tra le proteste dei passeggeri, hanno raggiunto le due ore. La pista - precisa Sagat - è sempre stata agibile. Tra i voli c'è stata anche qualche cancellazione.(ANSA).

15:05Ladro ucciso: gip, restituire pistola a uomo che sparò

(ANSA) - MILANO, 12 DIC - A Francesco Sicignano, il pensionato di Vaprio d'Adda, nel Milanese, che nell'ottobre del 2015 sparò ed uccise un ladro albanese e la cui posizione di indagato per omicidio volontario è stata archiviata ieri, deve essere restituita la pistola con cui esplose i colpi. Lo ha stabilito il gip di Milano Teresa De Pascale nel suo provvedimento nel quale chiarisce che il pensionato per legittima difesa ha reagito "nell'unico modo, in quel momento, possibile" in una "frazione di pochi secondi".

15:03Consip: interdizione da funzione per Scafarto e Sessa

(ANSA) - ROMA, 12 DIC - Interdizione di un anno dall'esercizio di pubblici ufficiali dei carabinieri ed una nuova accusa, questa volta di depistaggio per il maggiore dei carabinieri Gian Paolo Scafarto e per il colonnello Alessandro Sessa, indagati nell'ambito dell'inchiesta della procura di Roma su Consip. L'ha disposta il gip Gaspare Sturzo su richiesta del procuratore aggiunto Paolo Ielo e del sostituto Mario Palazzi. Per Scafarto, già indagato per falso e rivelazione del segreto d'ufficio, è scattata anche l'ipotesi di depistaggio. Stessa ipotesi per Sessa, già iscritto sempre per depistaggio in relazione alle false dichiarazioni rese al pm. La nuova accusa di depistaggio si riferisce all'eliminazione delle comunicazioni intercorse tra i due al fine di sviare, secondo l'accusa, le indagini della procura sulla fuga di notizie riguardanti l'inchiesta a suo tempo aperta a Napoli su Consip.

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(ANSA) - ROMA, 12 DIC - "Sul limite dei mandati un favore a Malagò? Non rispondo alle polemiche sterili". Il ministro per lo Sport, Luca Lotti, risponde così alle polemiche innescate dalle modifiche all'emendamento della legge di Stabilità sull'innalzamento a tre del limite dei mandati. "Noi per tre anni abbiamo discusso in Parlamento di mettere finalmente un limite ai mandati: tutti parlano, noi lo abbiamo fatto e ora siamo alla parte finale", sottolinea Lotti a margine dell'incontro con la nazionale di basket Fisdir alla Sala Monumentale della presidenza del Consiglio dei ministri. "In Senato - conclude il ministro - è in discussione l'ultima lettura per l'approvazione, che è ciò che tutte le forze politiche chiedono da qualche anno. Non so come andrà a finire la discussione, ma le polemiche sono sterili e stanno a zero. Noi vogliamo riorganizzare i mandati delle federazioni, punto. Se esisterà un modo per farlo nella Finanziaria lo faremo, altrimenti speriamo nella calendarizzazione".

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