Ny: Hache e Giulietta, due italiane a Manhattan

NEW YORK  – Due italiane alle sfilate di Manhattan: Manuela Arcari di Hache e Sofia Sizzi di Giulietta. Ribelle ma anche rivoluzionaria, la donna Hache della Arcari fa un viaggio a ritroso nel tempo esplorando il country rock degli anni ’50 e il punk newyorkese di fine anni ’70 inizio ’80 Contaminazioni diverse che si mescolano volutamente tra di loro per dar vita a un guardaroba fatto di giacche biker chic in perfetto stile rockabilly che cadono su ampi cropped pant in denim che a loro volta nascondono pantaloni pigiama.

Stesso gioco di sovrapposizione per le gonne sia in pelle invecchiata che in tessuti camicia. Micro cinture borchiate esaltano la silhouette, strizzando in vita abbinati e abiti leggeri dalla foggia fifties. La palette quasi sempre neutra é a volte macchiata di tinte forti, come il rosso corallo che rende grintosi i caban, le gonne e i top.

Hache (la lettera ‘h’ in francese) é la sister line di Ter et Bantine e a New York sfila per la terza stagione. Sofia Sizzi, per la quinta volta a Fashion Week e una dei dieci finalisti del CFDA/Vogue Fashion Award, immagina Giulietta come un’eroina notturna, che dalla campagna Toscana si muove per arrivare a Firenze. Gli abiti indossati dalla giovane “nottambula” riflettono le geometrie dei palazzi storici fiorentini, ma anche i fiori di campo delle colline del Chianti. La silhouette slanciata é segnata in vita, le forme vagamente fifties.

La collezione é tutta rigorosamente prodotta in Italia e finita nell’atelier di Sofia a Grand Street. Un tocco di Gran Bretagna: AllSaints ha presentato le sue Collezioni Primavera/Estate 2014 Donna e Uomo, nel cuore di Soho: uno spazio industriale abbandonato quasi mille metri quadri ha accolto la presentazione delle nuove collezioni e le diverse installazioni volte ad evidenziare la ricerca creativa, valore originale di AllSaints: lo studio “Flora Mortis”, che ha dato vita alle stampe della collezione donna, il video “Below the Knee” dedicato alla nuova collezione di scarpe, e la produzione live dei ritratti per “The Biker Portrait Series”.

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