USA, arrestato il pastore Jones: minacciava il rogo del Corano

Pubblicato il 12 settembre 2013 da redazione

WASHINGTON. – Irriducibile: Terry Jones, il pastore ultraconservatore della Florida giá noto per aver bruciato il testo sacro ai musulmani nel 2011 provocando violenze e morti in Afghanistan, stava ora per dare alle fiamme quasi 3.000 copie dello stesso Corano. Esattamente 2.998 copie, uno per ogni vittima dell’attacco terrorista alle Torri gemelle dell’ 11 Settembre 2001: ma questa volta, il predicatore estremista é finito in manette insieme al suo fedele assistente Marvin Sapp. Annunciata l’intenzione piromane sul suo stesso sito web, Jones – 61 anni, capo della congregazione ‘Dove World Outreach Center’ di Gainesville in Florida – é stato intercettato dalla polizia locale a Mulberry. Mentre guidava insieme a Sapp un furgoncino con a bordo un grill pronto a dare alle fiamme i corani, quasi 3.000 copie del libro sacro giá ben imbevute di cherosene e un’arma da fuoco. Jones aveva intenzione di allestire il rogo al parco di Tampa Bay, ma lo sceriffo Grady Judd della contea di Polk lo ha arrestato con due incriminazioni: trasporto illegale di combustibile, e trasporto illegale di arma da fuoco. ”Gli abbiamo detto che aveva il diritto di parlare – ha spiegato lo sceriffo – abbiamo incoraggiato il pastore ad andare a parco e dire ció che voleva, protetto dal primo emendamento della Costituzione sulla libertá di parola. Ma gli abbiamo anche detto che non poteva andare nella contea di Polk per violare la legge”. Non nuovo a dimostrazioni eclatanti di questo tipo, Terry Jones minacció senza poi farlo di dare alle fiamme il Corano per protesta contro l’ipotesi di costruzione di una moschea vicino al World Trade Center nel 2010. Ma un anno dopo, nel marzo 2011 Jones mise realmente al rogo il Corano, scatenando proteste e violenze in Afghanistan che portarono alla morte di oltre una dozzina di persone alla base di Mazar-i-Sharif. Il religioso minacció di ripetere il gesto in varie occasioni e a fare pressioni su di lui intervennero in passato lo stesso presidente Barack Obama ed il Pentagono. Ció costó ad Obama addirittura una minaccia di impiccagione, ma per le nozze gay: Jones appese davanti alla porta della sua chiesa una effige del presidente con il cappio al collo per protestare contro le aperture di Obama ai diritti delle coppie omosessuali.

 

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