Notti Magiche a Seattle: storia di una piccola grande Nazionale

Pubblicato il 13 settembre 2013 da redazione

SEATTLE – Come dubitarlo? Gli italiani sono persone un po’ speciali. Non c’è angolo al mondo in cui non ve ne sia uno. Non a caso si dice, con ironia, che è come il prezzemolo.

L’Italiano è avventuriero, ambizioso e coraggioso. Non ha paura di partire e di trasformarsi in emigrante; gli piace insegnare agli altri il modo giusto di fare le cose. Ad esempio, come cucinare e bere un buon caffè. Ed ecco che poi mentre si trova lontano da casa, diventa nostalgico; sentimento, questo, alimentato dalla passione. Gli manca l’aria di casa, la “santa domenica di calcio” e il pranzo dalla nonna; gli manca anche l’esperienza, unica a dir la verità, di entrare in un bar con le monetine: cornetto, cappuccino e Gazzetta per un momento unico; momento che Starbucks non potrà mai eguagliare. E così, per l’atmosfera dei suoi ricordi; per sentirsi come in casa, predilige gli incontri con i propri compaesani, fonda centri, organizzazioni, ristoranti, squadre, e perfino scuole, puntualmnete riconosciute dal Ministero dell’Istruzione della Madrepatria.

E’ cosi che sono nate le grandi comunità Italiane all’estero. Alcune tanto famose da essere ormai di casa nelle superproduzioni hollywoodiane; altre un po’meno. Nella lontana Seattle, ce n’è una in particolare: la squadra di calcio Deportivo Italia (da non confondere con l’omonima ex squadra professionista del Venezuela, fondata dai nostri pionieri a Caracas). Questa squadra è stata fondata da un piccolo gruppo di emigranti Italiani riuniti per caso in questa città; italo-americani  che tengono in alto il nome del Bel Paese e del suo glorioso calcio. Anche se dilettantistica, la squadra è diventata un importante punto di riferimento nella comunità calcistica locale. In pochi anni di esistenza, ha già vinto numerosi campionati di più alto livello non professionistico.

Oltre che per i campionati vinti, il Deportivo Italia è famoso soprattutto per l’immensa passione con la quale dirigenti, allenatori e giocatori vivono con non solo le partite ma anche gli allenamenti; allenamenti – sia detto per inciso -che nulla hanno da invidiare a quelli di una  squadra professionista: con tanto di preparazione fisica pre-campionato, sedute tattiche e liste di convocati diramate il giorno prima della partita.

Durante le gare, invece, mentre i giocatori delle altre squadre nemmeno per inerzia esultano ad un gol fatto, quelli del Deportivo Italia provano ad imitare l’urlo di Tardelli dopo ogni gol.

È cosi che cresce il Deportivo Italia. Una vera e propria Nazionale che ogni Domenica vive le sue Notti Magiche: maglia Azzurra, riti scaramantici alla Trapattoni e analisi moviolistiche ai livelli di Domenica Sportiva – “è tutta colpa dell’arbitro”.

Nella sua propria dimensione, questa piccola Nazionale raccoglie tutto il meglio dell’Italia. Al suo interno tiene vita il vero infinito confronto Italiano: il Nord contro il Sud. Il Ragazzo Della Via Gluck contro O Surdato ‘Nnamurato. Sì, perche il preparatore atletico, nonchè capitano, Stefano Rampazzo, lombardo doc ed ex-tennista professionista si mette a confronto con l’allentatore, ex-attaccante di alto livello, Filippo, Milano di cognome ma campano di natura.

Per carità, tra di loro c’è soltanto un grande rapporto di amicizia e rispetto, che però è anche caraterizzato da questo confronto culturale. Da un lato la compostezza nordica, dall’altro il rumoroso modo meridionale di vivere le partite. Da entrambi, un’immensa onestà intelettuale e grande lealtà sportiva.

L’equilibrio culturale lo si trova nel direttore generale, l’ingenere Francesco Deleo, che, per coincidenza della sorte, proviene dal Centro, più precisamente dalle Marche. Deleo è colui che ha rifondato la squadra con il nome di Deportivo Italia nel 2010, visto che dal 2007 esisteva con il nome di Ferrari of Seattle.

Sotto la cura amministrativa di Deleo, questa squadra è cresciuta talmente tanto che la rosa è ora composta da più di 40 giocatori. Di conseguenza, una seconda squadra, di riserva, è stata creata per dare continuità a chi magari non riesce a trovare spazio in prima squadra. Senza ombra di dubbio, il lavoro svolto da Deleo e staff tecnico negli ultimi due anni ha fatto diventare il Deportivo Italia una vera e propria comunità oltre che una singola entità sportiva competitiva, di cui membri non sono solo semplici compagni, ma anche grandi amici.

Come lo si capisce dai nomi scelti, la squadra non solo cerca di essere un punto d’incontro per gli Italiani residenti a Seattle, ma prova anche a diventare – riuscendoci – la sede dell’orgoglio Italiano a Washington. Vincere in campo fa capire che, almeno nel calcio, chi comanda è l’Italia.  

Lo rende noto il giocatore Alexander Mockos. Lui, Americano di passaporto ma toscano di adozione, per certe partite scende in campo solo dopo aver sentito le note dell’inno di Mameli e indossando gli scarpini personalizzati con la bandiera tricolore.

Il livello più alto di emozione arriva durante l’estate, quando a Seattle viene organizzato una sorta di mini campionato mondiale, ovvero The All Nations Cup. Numerose comunità straniere di Seattle presentano le proprie squadre, che devono essere composte quasi al cento per cento da giocatori di nazionalità o di origine del rispettivo paese (si permettono soltanto 4 “stranieri”).

Il sogno più grande del Deportivo Italia è vincere questo cosiddetto mondiale: diventare gli eroi di Seattle per sentirsi come gli eroi di Berlino 2006. Un sogno azzurro che ogni anno diventa più reale visto che ogni volta la squadra arriva più in alto, soprattutto grazie al lavoro svolto da Rampazzo, Milano e Deleo.

Un lavoro di tale importanza che in molti gia vorrebbero portare il Deportivo Italia a livelli semi-professionisti con tanto di investimenti importanti. Forse qualche giorno questo percorso potrà essere intrapreso. Intanto, le notti magiche di Seattle continueranno ad essere vissute e cantante con le voci degli storici Bennato e Nannini.

Riccardo Di Julio  

Ultima ora

02:52Slavina su hotel, “aiuto, moriamo di freddo”

(ANSA) - FARINDOLA (PESCARA), 19 GEN - "Aiuto aiuto stiamo morendo di freddo": è l'sms inviato ai soccorritori dalla coppia di clienti rimasta intrappolata nell'hotel Rigopiano in provincia di Pescara, colpito da una slavina. È composta da 20 uomini e 7 mezzi dei Vigili del fuoco, due squadre del Soccorso alpino e speleologico, sei ambulanze del 118 e forze di polizia la colonna che sta cercando di raggiungere la struttura nel comune di Farindola: date le condizioni serviranno ancora ore per arrivare sul luogo, rende noto la Protezione civile. La colonna dei soccorritori si troverebbe a circa sette chilometri dall'albergo e sta incontrando diverse difficoltà a causa di un'ulteriore slavina presente sulla strada.

00:24Calcio: 4-2 al Genoa, Lazio ai quarti Coppa Italia

(ANSA) - ROMA, 18 GEN - La Lazio ha battuto il Genoa 4-2 (2-2) e si è qualificata per i quarti di finale di Coppa Italia. Biancocelesti in vantaggio al 20' pt con Djordjevic e raddoppio di Hoedt al 31', accorcia Pinilla al 41' e pareggia Pandev al 45', poi Milinkovic-Savic al 25'st e Immobile al 30' chiudono la gara. Nel prossimo turno, il 31 gennaio, la Lazio affronterà l'Inter.

22:24Obama, la democrazia ha bisogno della stampa

(ANSA) - NEW YORK, 18 GEN - "Avere voi in questo edificio ci ha fatto lavorare tutti meglio, perché la stampa è l'occhio critico su quelli che hanno il potere": Così Obama nell'ultima conferenza stampa da presidente, sottolineando come "gli americani e la democrazia hanno bisogno della stampa. "Manning ha scontato una dura sentenza in carcere, la sua condanna era sproporzionata. Ho valutato il suo caso nei dettagli", ha aggiunto sottolineando di non prestare attenzione ai tweet di Assange. "Intrattenere rapporti costruttivi con la Russia è una priorità degli Usa ed è nell'interesse del mondo", ha detto aggiungendo però che con Putin c'è stata un'escalation del sentimento anti-americano." Poi ha invitato gli Usa a difendere la propria visione del mondo e a non perpetrare prepotenze nei confronti dei Paesi più piccoli, con un riferimento a Russia e Cina. "Cordiali" i rapporti con Trump. "Gli ho offerto i miei consigli, ha aggiunto, riferendo di aver detto al presidente eletto che il lavoro del presidente è "non lo si può fare da soli".

22:00Parigi sogna il vaporetto con linee di bus fluviali

(ANSA) - PARIGI, 18 GEN - "Il fiume deve essere parte integrante della nostra strategia di trasporto come le teleferiche o i veicoli autonomi. Dobbiamo esplorare tutte le possibilità tecnologiche sui corsi d'acqua, dalla Senna ai canali": ne è convinta Valérie Pécresse, presidente dell'Ile-de-France, la regione parigina, e del suo sindacato dei trasporti pubblici Stif, che lo ha spiegato a Le Monde. Il sogno di Parigi è di trasformare la Senna in uno dei mezzi di trasporto abituali: il trasporto fluviale è un sogno di cui si parla da anni ma che si è sempre scontrato con la realtà per diverse ragioni, spesso logistiche ed ambientali. Ma ora Pécresse vuole provare a fare sul serio.

21:51Sindaco Montegallo, 5 frazioni isolate,40 sfollati

(ANSA) - MONTEGALLO (ASCOLI PICENO), 18 GEN - ''Abbiamo 5 frazioni isolate sotto 2 metri e 30 cm di neve, con una trentina di persone, non abbiamo energia elettrica, la situazione è critica, e intanto continua a nevicare''. Lo dice all'ANSA il sindaco di Montegallo (Ascoli Piceno) Sergio Fabiani. ''Per fortuna, ad ora, non abbiamo malati o anziani gravi da assistere''. Gli sfollati del nuovo sisma, ''non per i crolli ma per la neve e la paura'', sono 40. Già da questa sera troveranno accoglienza negli hotel di Grottammare. ''Vengono da alcune delle 23 frazioni del comprensorio. Hanno timore a restare in casa, li capisco''. In paese sono al lavoro i carabinieri, i vigili urbani del contingente messo a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna, una squadra dei vigili del fuoco, ma mancano mezzi spartineve e pale gommate che possano aprire un varco per raggiungere le frazioni. ''La Provincia di Ascoli - spiega Fabiani, che è al suo posto nonostante 38 di febbre - ha promesso che domani ci manderà dei mezzi in più''.

21:43Cannes, rapina da 15 mln in gioielleria Harry Winston

(ANSA) - PARIGI, 18 GEN - Un uomo a volto scoperto è entrato nella gioielleria Harry Winston sul celebre boulevard della Croisette di Cannes e si è impadronito di 26 parure di gioielli, essenzialmente di diamanti per un valore di circa 15 milioni di euro. Il ladro aveva una pistola e una granata, non si sa ancora se vera o finta, riporta il quotidiano Le Figaro. L'uomo si è presentato intorno alle 11 del mattino, da solo, nella gioielleria come un semplice cliente. Aveva il volto coperto soltanto da un paio di occhiali da sole e "ha chiesto di vedere delle parure di diamanti per conto di un acquirente. La commessa si è insospettita e gli ha mostrato un catalogo", riporta ancora il quotidiano. L'uomo, allora, ha tirato fuori le armi per farsi aprire le vetrine dalle 2 commesse presenti e facendo stendere a terra la guardia di sicurezza. Si è impadronito dei gioielli e, senza sparare nessun colpo, è riuscito a uscire dalla boutique indisturbato, a piedi come era venuto, senza lasciare traccia.

21:27M5s: Forello candidato per comunali Palermo

(ANSA) - PALERMO, 18 GEN - E' l'avvocato Ugo Forello il candidato sindaco dei 5stelle a Palermo, dove si voterà in primavera per le amministrative. Lo hanno deciso gli iscritti al movimento che hanno votato sulla piattaforma Rousseau. Sconfitto il poliziotto Igor Gelarda, l'altro candidato.

Archivio Ultima ora