Omicidio Gucci, Patrizia Reggiani è libera

MILANO – Patrizia Reggiani, condannata a 26 anni per l’omicidio del marito, l’imprenditore della moda Maurizio Gucci, ucciso a Milano nel ’95, ha già lasciato il carcere di San Vittore, dove si trovava dal ’97.

La Reggiani, arrestata il 31 gennaio 1997, aveva chiesto, tramite l’avvocato Danilo Buongiorno, di essere affidata ai servizi sociali in modo da scontare fuori dal carcere il residuo pena di tre anni. Il giudice di sorveglianza, in attesa di decidere la concessione dell’affidamento ai servizi sociali, ha disposto la sospensione della pena. La donna è quindi libera. In precedenza, nel 2011, la donna aveva rinunciato alla semilibertà, cui avrebbe potuto accedere avendo già scontato metà della pena: una scelta motivata con il fatto che non se la sentiva di lavorare, non avendolo mai fatto in vita sua. La Reggiani, con un’istanza del suo legale, l’avvocato Danilo Buongiorno ha inoltre chiesto di poter lavorare presso un noto marchio di moda milanese la ‘Bozart’.

Titolare Bozart, potrà  fare consulente stile – “Credo che potrebbe fare la nostra consulente di stile, magari darci anche dei suggerimenti sui rifornimenti o gli allestimenti”. Lo ha detto all’Ansa Alessandra Brunero che insieme al marito Maurizio Manca è la proprietaria di Bozart, azienda fondata nel 1956 e che produce e vende bigiotteria e accessori di alta gamma uomo e donna. La titolare ha detto di essere rimasta molto sorpresa quando ha saputo della richiesta di Patrizia Reggiani di lavorare presso di loro.

– Ma siamo davvero felici di poterla aiutare – ha aggiunto.

 

 

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