La Roma espugna Parma e si prende la vetta

PARMA-ROMA 1-3

Parma (3-5-2): Mirante 6, Cassani 6,5, Lucarelli 5, Felipe 5,5, Biabiany 7 (32’st Sansone sv), Gargano 6, Marchionni 5,5, Parolo 5,5, Gobbi 6 (44’st Mesbah sv), Cassano 5, Amauri 5,5 (24’st Okaka 5,5). (1 Pavarini, 91 Bajza, 87 Rosi, 28 Benalouane, 24 Munari, 23 Mendes, 30 Acquah, 3 Mesbah, 10 Valdes, 17 Palladino). All.: Donadoni 5,5.

Roma (4-3-3): De Sanctis 6, Maicon 6,5, Benatia 5,5, Castan 5,5, Balzaretti 6, Pjanic 6,5, De Rossi 6,5, Strootman 7, Florenzi 6,5 (24’st Marquinho 5,5), Totti 7 (31’st Borriello sv), Ljajic 5,5 (9′ st Gervinho 6,5). (28 Skorupski, 3 Dodò, 33 Jedvaj, 29 Burdisso, 18 Caprari, 11 Taddei, 35 Torosidis, 46 Romagnoli, 94 Ricci). All.: Garcia 6,5.

Arbitro: Guida di Torre Annunziata 6.

Reti: nel pt 39′ Biabiany, nel st 2′ Florenzi, 25′ Totti, 40′ Strootman su rigore.

Angoli: 5-2 per il Parma Recupero: 0 e 3′. Ammoniti: Lucarelli e Gargano per gioco scoretto, Cassano per proteste. Spettatori: 13.232 (di cui 9.101 abbonati) per un incasso di 158.762 euro (di cui 70.755 rateo abbonati). Note: Le due squadre hanno osservato un minuto di silenzio in ricordo del cestista Matteo Bortolazzi e del campione di motonautica Paolo Zantelli.

I GOL – 39′ pt: Cassani dalla trequarti di destra taglia un cross che Biabiany a centro area è bravissimo a girare di testa imprimendo forza al pallone, per il vantaggio dei gialloblù. – 2′ st: Pjanic recupera al limite e serve di prima Florenzi: appena dentro l’area sulla destra, fa rimbalzare la palla e supera Mirante con un diagonale di collo a mezza altezza che picchia sul primo palo e va in rete. – 25′ st: Strootman alza la palla, scavalca la difesa e pesca Totti che sul filo del fuorigioco si trova a tu per tu con il portiere: il capitano ha tutto il tempo di sistemarsi il pallone e di batterlo con un rasoterra. – 40′ st: Contropiede di Gervinho che ubriaca di finte Lucarelli, entra in area dalla destra, lo supera e il difensore lo stende: dal dischetto è Strootman a triplicare con un rigore forte e centrale.

PARMA. – La Roma si è presa, nel posticipo di Serie A, la vetta del campionato, in coabitazione col Napoli. Lo ha fatto in rimonta, dopo aver subito il vantaggio parmigiano di Biabiany, ma lo ha fatto meritatamente, con forza, nella ripresa, con la gran botta di Florenzi, l’assolo facile di capitan Totti che a giorni firmerà il rinnovo del contratto, con il rigore alla Di Bartolomei con cui l’olandese Strootman ha chiuso i conti con il Tardini. Il vantaggio è toccato alla squadra che forse, almeno giunti a quel momento, lo aveva meritato di meno. Fino al gol di Biabiany, in una partita a passo ridotto e non bella, si erano viste la decisa conclusione di Totti al 19′, senza problemi per Mirante, e poi l’affondo di Maicon, servito da Pjanic, concluso con un tiro sull’esterno della rete. Il Parma aveva replicato al 25′ con Biabiany, imbeccato in posizione d’oro da Parolo ma incapace di centrare la porta, e poi al 35′ con una sponda dello stesso Parolo per Amauri, pronto al tiro ma risultato non troppo difficile per la parata di De Sanctis. Conclusioni in pareggio, dunque, ma c’era stata una certa maggiore dimestichezza della Roma con l’azione offensiva. Ed ecco quel guizzo, da poco scoccato il 39′: Cassani ha visto la possibilità dell’affondo e ha crossato teso in avanti per la testa di Biabiany, bravissimo a staccarsi dal suolo e a deviare in rete nell’angolino alla sinistra di De Sanctis, troppo in là per il portiere giallorosso. E infatti il vantaggio è durato poco. Era il 2′ della ripresa quando Pjanic ha imbeccato Florenzi, sul filo del fuorigioco, quando il giovane esterno ha trovato il colpo di potenza e di rabbia per battere imparabilmente Mirante. La partita si è finalmente scaldata, e si è vista più voglia di provarci. Al 7′ il Parma non è stato fortunato: dopo un’azione confusa è arrivata la gran botta di Marchionni sulla quale Amauri ha tentato il colpo di tacco risolutore, ma la deviazione si è spenta sul fondo. Il raddoppio romanista è giunto al 25′, quando Strootman ha servito al centro in verticale per Totti, beccato millimetricamente regolare rispetto alla linea difensiva crociata. Per il capitano si è aperta una prateria e dunque ha avuto tutto il tempo di ragionare sul modo di battere il portiere. Un gioco da ragazzi per lui, pronto a infilarsi il pollice in bocca sotto la curva giallorossa appena compiuta la missione, forse pensando anche a Prandelli, lassù in tribuna. Si è visto il salvataggio di Borriello su conclusione-cross di Gobbi, ma è arrivata la terza rete giallorossa, su rigore, per un fallo tanto netto quanto inutile di Lucarelli su Gervinho: dal dischetto Strootman ha battuto di potenza, dal basso verso l’alto, per infilare la rete sotto la traversa di Mirante. Un colpo che ricorda i tiri dal dischetto di un certo Di Bartolomei. La struttura della squadra è solida, ottimamente disposta, può far sognare.

(Dell’inviato Giampiero Moscato/ANSA)

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