FORMULA 1. Alonso ottimista per Singapore: “Ci sono le condizioni per fare bene”

ROMA – Il Mondiale di Formula 1, salutata l’Europa a Monza, sta per cominciare il tour in Asia che con ogni probabilità deciderà il campionato. Niki Lauda prevede che Sebastian Vettel conquisterà il suo quarto mondiale consecutivo ad Abu Dhabi – ultima della cinque gare asiatiche e terz’ultima della stagione prima dei Gp in Brasile e negli Stati Uniti – e per sovvertire questo pronostico, Fernando Alonso e la Ferrari già da domenica a Singapore dovranno andare all’attacco per ridurre lo svantaggio dal leader della classifica. Lo spagnolo, staccato di 53 punti dal leader, è fiducioso di poter fare bene sulla insidiosa pista di Singapore, dove oltretutto si corre in notturna.

“Questa è una gara molto impegnativa sia dal punto di vista fisico che mentale – ha detto il pilota spagnolo – ma credo che ci sia tutto quello che occorre per fare bene”. “La gara di sera comporta il cambiamento di tutti gli orari del weekend a cui siamo abituati. La corsa è impegnativa – ha proseguito Alonso – non c’è margine di errore, ma è una pista che mi piace su cui ho ottenuto buoni risultati, quattro podi in cinque gare. Credo quindi di poter ottenere buoni riscontri. Certo, come in tutti i circuiti cittadini, un piccolissimo errore può trasformarsi in un problema importante. L’ultimo settore è il tratto più insidioso: basta una piccola perdita di concentrazione e si corre il rischio di terminare la corsa contro le barriere”.

Sul tracciato di Marina Bay di vuole testa, ma anche fisico, come ha sottolineato Felipe Massa: “A mio parere Singapore è la gara più faticosa del calendario. Non solo è il Gran Premio più lungo, visto che si arriva sempre a completare le due ore di gara, ma nell’abitacolo si suda molto a causa della elevata umidità e della bassa velocità che non fa entrare aria nell’abitacolo. Inoltre, correre di notte riduce la visibilità, mentre si corre sempre molto vicini alle barriere”.

Oltre che i piloti, la pista di Singapore mette a dura prova anche le monoposto, dai freni, al cambio fino alle sospensioni. Per essere competitivi ci vuole tanto carico, da sfruttare sia in qualifica sia nei 61 giri di gara. Come sottolineato da Alonso, Singapore sarà una cartina di tornasole più precisa di Spa o Monza sui progressi compiuti dalla F138. Proprio su quel tracciato, un anno fa, comincio’ la rimonta di Vettel sullo spagnolo e tutti, alla Ferrari, sono convinti di poter riscrivere la storia al contrario.

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