Lagarde, mondo a più velocità, l’area euro torna crescere

NEW YORK  – La crescita economica mondiale procede lenta e a diverse velocitá, con le economie avanzate che si trovano in una posizione migliore rispetto a sei mesi fa, e le emergenti che rallentano. A scattare la fotografia dello stato di salute dell’economia globale é il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), Christine Lagarde, mettendo in evidenza come ”per la prima volta in tanto tempo, l’area euro sta uscendo dalla recessione e iniziando a crescere, anche se molto resta da fare”.

Lagarde si rivolge poi alle autoritá americane: é essenziale risolvere l’incertezza sul budget e sul tetto del debito, prima é meglio é per la fiducia, i mercati e l’economia. Un appello al Congresso ad agire che segue quello della ultime ore lanciato dal presidente della Fed, Ben Bernanke. E che arriva a poche ore dal voto alla Camera a maggioranza repubblicana su un progetto di legge per finanziare le agenzie governative per i primi mesi dell’anno fiscale, che si apre il 1 ottobre, ma che prevede una sottrazione di fondi all’Obamacare, la cui completa attuazione é prevista in due settimane. Il presidente americano Barack Obama opporrà – afferma la Casa Bianca – il proprio veto a un budget che toglie fondi alla riforma sanitaria perché é una misura che ”avanza un’agenda ideologica che minaccia la nostra economia e gli interessi della classe media”.

Affermazioni che lasciano intravedere un nuovo scontro sulla finanziaria americana e sul tetto del debito, con il rischio del ripetersi del 2011, quando la battaglia sul debito costò agli Stati Uniti il primo downgrade della loro storia.

– Gli Stati Uniti – afferma Lagarde – hanno un ruolo chiave nell’economia mondiale e buone notizie per gli Stati Uniti sono buone notizie per l’economia globale.  La crescita sta prendendo slancio negli Stati Uniti ma resterà sotto il 2% quest’anno, per accelerare il prossimo anno.

Lagarde si sofferma anche sulla politica monetaria, all’indomani della decisione della Fed di lasciare invariato il piano di acquisti da 85 miliardi di dollari al mese. L’uscita dalle misure non convenzionali dovrebbe essere graduale – afferma Lagarde -, legata alla ripresa e all’occupazione e dovrebbe essere chiaramente comunicata.

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