Palermitani in Corea: studieranno il vulcano più pericoloso dell’Asia

PALERMO.- Da viale delle Scienze, Palermo all’altra parte del mondo, Corea del Nord. Tredici ricercatori dell’Università  di Palermo, insieme ai colleghi di Pisa e Firenze, e del Cnr di Pisa, partiranno il prossimo mese alla volta del vulcano Baekdu, situato in Corea del Nord, che per qualcuno è il più pericoloso dell’Asia. Il progetto, presentato all’Istituto di geoscienze e georisorse (Igg) del Cnr, è stato cofinanziato dal ministero per gli Affari esteri. Prevede la “Formazione universitaria, lo studio, il monitoraggio e le valutazioni di risorse geotermiche” del vulcano coreano, che sorge in una zona molto povera della Corea del Nord, ma alle cui pendici ci sono due aeroporti, un centro industriale e più abitati dove vivono oltre sette mila persone. I ricercatori italiani lavoreranno in condizioni estreme, con temperature che toccheranno anche i -50 gradi e con limitatissime possibilità di accedere a internet. “Questa missione ha dei risvolti sociali e politici enormi – ha detto la direttrice dello Igg, Sonia Tonarini – perché per la prima volta uno staff di ricercatori occidentali seguirà un intero progetto in Corea del Nord con una permanenza in loco di oltre un anno”. “Proprio per questo – ha aggiunto il prorettore per l’Internazionalizzazione dell’Ateneo pisano, Alessandra Guidi – si aprirà un ponte di collegamento molto importante tra i nostri due Paesi”.

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