L’on. Porta in Venezuela per l’inaugurazione del Circolo del Pd

ROMA. – Tra scossoni interni al governo, acute incertezze sullo scenario futuro dei partiti di maggioranza e pressioni europee mai del tutto sopite, si continua a lavorare su misure concrete e politica reale, come dimostrano le dichiarazione rilasciateci dal deputato del PD Fabio Porta.

L’Onorevole sarà protagonista di un’attesa visita in Sud America la prossima settimana, che toccherà, oltre al nostro Venezuela, Perù e Brasile.

La visita in territorio venezuelano è legata strettamente all’inaugurazione di alcuni circoli ufficiali del PD, “un impegno che dobbiamo al lavoro di Antonella Pinto in particolare, la nostra candidata nelle ultime elezioni ha infatti riportato un risultato straordinario in termini di consensi, che adesso si trasferisce su una continuità all’interno del partito, contando sul coinvolgimento di altre personalità illustri, come Mariano Palazzo, che faranno parte di questo gruppo – che vuole essere di giovani e di persone esperte – e che riporterà il Venezuela al centro delle politiche per gli italiani nel mondo, dopo anni in cui l’Italia ha un po’ trascurato questo grande paese”.

-Il significato del viaggio è dare sostegno e amicizia a chi sta iniziando questo lavoro, ma soprattutto dare alla nostra comunità in Venezuela un riferimento certo nelle istituzioni italiane – ci spiega l’On. Porta – questo è lo spririto del viaggio, che sarà breve ma molto intenso: visiterò Caracas, Maracay, Maracaibo e Valencia, cercando di ripercorrere le tappe della campagna elettorale, poiché, come mia abitudine, ritengo fondamentale mantenere il contatto ed il rapporto costante con gli elettori.

Data la schiarita nei rapporti Venezuela-Italia, a seguito del recente incontro dei vertici politici e della celebrazione della Giornata dell’Amicizia, abbiamo avuto conferma dal parlamentare del Partito Democratico che realmente i nostri due paesi “stanno entrando in una fase nuova, più dettata dalla concretezza e meno dall’ideologia, incentrata sulla consapevolezza delle cose che ci uniscono e che sono sicuramente molte di più di quelle che ci dividono”.

-Prima di tutto il grandissimo patrimonio rappresentato dalla nostra comunità – tiene a sottolineare l’Onorevole – sia per l’Italia che per il Venezuela, per cui il rapporto deve essere priviliegiato, con la stessa comunità come baricentro bilaterale.

A proposito delle preoccupazioni che riguardano la nostra comunità, Fabio Porta si è detto “molto attento e attivo, soprattutto riguardo le difficoltà in cui versano alcune fasce della comunità italo-venezuelana, in particolare gli episodi di sequestri di beni e persone verificatisi negli ultimi anni, che hanno lasciato una sensazione di precarietà e incertezza sul futuro”.

-Ho fatto delle interrogazioni, intervenendo sempre per mantenere alta l’attezione su questo tema – ci ha confermato – senza voler attaccare la diplomazia o il governo, ma evidenziando questa situazione che in Italia non è abbastanza conosciuta.

L’On. Porta ritiene infatti che “il Ministero degli Esteri, i Consolati e gli altri uffici istituzionali preposti dovrebbero essere dotati di maggiori risorse per corrispondere un’attenzione maggiore a questa problematica, che si risolve soprattutto tramite il rapporto con le istituzioni venezuelane”, confermando quanto sia fondamentale il “rafforzamento e miglioramento dei rapporto istituzionali”.

Proprio in occasione della visita della prossima settimana, il Deputato conta infatti di “incontrasi con gli omologhi venezuelani, in qualità di parlamentare, ai quali verrà chiesto di dare maggiore risalto alla tutela dei diritti delle collettività straniere, soprattuta di quella italiana che ha contribuito, e continua a farlo, alla vita socio-economica del paese d’azione e merita maggiore sicurezza”.

-Senza volere criticare nessun governo o istituzione, l’invito è a fare tutti uno sforzo nella stessa direzione – sintetizza l’esponente del Partito Democratico – perché vuol dire crescita, futuro di integrazione sempre maggiore e quindi un Venezuela più forte al fianco dell’Italia.

Risale a pochissimi giorni fa la nota congiunta dei deputati PD che invitava a ponderare più approfonditamente la questione dell’abolizione della circoscrizione estero – soluzione caldeggiata dalla relazione finale della Commisione per le Riforme Costituzionali – motivo per cui abbiamo chiesto a Fabio Porta cosa devono aspettarsi gli italiani residenti all’estero.

-Il documento dei saggi che propone l’abolizione mi sembra la conferma di una certa miopia dell’Italia e della politica italiana in generale rispetto alle collettivita all’estero, da questo punto è un segnale negativo – sono state le parole di Porta – d’altra parte credo che nei prossimi mesi faremo capire al parlamento italiano come, nel suo complesso, la collettività italiana costituisca un fattore di crescita per l’Italia e come la circoscrizione estero possa costituire un rafforzamento di questo fattore.

-La sua abolizione arrecherebbe un danno non solo alla collettività, ma anche all’idea di un’Italia aperta fino in fondo – ha proseguito con convinzione – il voto all’estero come scritto non funziona ed è giusto cambiarlo, ma non si può pensare di gettare “l’acqua sporca insieme al bambino”, bisogna avere la forza, il coraggio e la capacità di cambiare sistema di voto.

Secondo il deputato Porta, infatti, “gli eletti all’estero sono stati elemento di novità ma sopratutto di produttività, per la sopravvivenza di questa funzione c’è ancora speranza, che però non è legata al mantenimento delle cariche, ma punta a cambiare questo atteggiamento provinciale dell’Italia, come dimostrano quei numerosi paesi che copiano il nostro sistema, mentre noi invece tentiamo di eliminare questa bella intuizione”.

Il Partito Democratico e Fabio Porta si confermano quindi in prima linea rispetto alla salvaguardia degli italiani all’estero: “Vogliamo continuare ad essere il più forte riferimento della comunità italiana in Venezuela, lo siamo da sempre e lo abbiamo rivendicato fortemente nelle prime elezione del 2006, con l’elezione dell’On. Mariza Bafile”.

-Continueremo su questa strada – chiosa in conlcusione l’On. Porta – mentre gli altri partiti e movimenti fanno slogan e discorsi campati in aria, noi facciamo atti concreti e questo gli italo-venezuelani lo hanno pouto sperimentare nel corso degli anni.

Lorenzo Di Muro

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