Governo punta sulla cultura come valore aggiunto del Paese

ROMA. – Il Senato ha approvato con il solo voto contrario della Lega Nord e l’astensione del M5S il decreto sulla Cultura concepita dal governo come ”valore aggiunto” per attrarre risorse e rilanciare il Bel Paese. Il provvedimento contiene misure per Pompei, fondi per altri siti archeologici e musei a cominciare dagli Uffizi, oltre a misure per le Fondazioni liriche e tax credit per il cinema. Per reperire le risorse c’è anche l’aumento delle accise per tabacchi, alcool e oli lubrificanti. Ecco i punti salienti dl decreto che passa ora alla Camera e scade l’8 ottobre.

MANAGER PUBBLICO A POMPEI: entra in campo un direttore generale che coordina gli interventi e gli appalti fuori e dentro il sito archeologico. Un manager preso dalla pubblica amministrazione, e che avrà il compito di definire le emergenze, assicurare lo svolgimento delle gare, migliorare la gestione del sito e delle spese. Il nuovo dg sarà affiancato, in base ad un emendamento, da un vice direttore vicario per la gestione del nuovo organismo ‘Progetto Pompei’ e dovrà definire i tempi di realizzazione degli interventi potendo ricevere donazioni ed erogazioni liberali.

A CASERTA SOPRINTENDENZA BENI ARCHEOLOGICI: la Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia sarà separata dal polo museale di Napoli e Caserta, dove nascerà la nuova Soprintendenza per i beni archeologici.

MUSEI e SITI: sono previsti otto milioni di euro per il completamento dei nuovi Uffizi a Firenze; cinque milioni all’anno per le attività del museo d’arte contemporanea MAXXI a Roma; quattro milioni per la realizzazione del museo nazionale dell’ebraismo a Ferrara; 500 mila euro al centro Pio Rajana di Roma e 500 mila al museo tattile statale di Omero; due milioni di euro per il restauro del Mausoleo di Augusto a Roma, grazie a una modifica al testo originario; soldi anche per i siti dell’Unesco in provincia di Ragusa.

FONDAZIONI LIRICHE: 75 milioni di euro per risanare i debiti delle Fondazioni liriche-sinfoniche gestiti da un commissario straordinario. Le fondazioni virtuose, quelle cioè che sono in pareggio di bilancio da tre anni, beneficeranno di una quota aggiuntiva pari al 5% rispetto alla quota loro spettante del Fondo unico spettacolo. Inoltre, nel nuovo criterio di assegnazione del Fus, il 25% spettante alle fondazioni lirico-sinfoniche, premierà quelle in grado di assicurare qualita’ artistica e festival, come a Verona e Firenze.

VIA TAGLI ORIZZONTALI DA TEATRI ED ENTI CULTURALI: gli enti culturali vigilati dal Mibac e i Teatri stabili pubblici non dovranno più effettuare i tagli orizzontali sulle spese relative a pubblicità e tournee come previsto dalla spending review.

DONAZIONI PIU’ FACILI: le donazioni fino a 10 mila euro in favore della cultura potranno essere effettuate senza oneri amministrativi a carico del privato.

TAX CREDIT CINEMA: dai 90 milioni destinati al tax credit il Senato ne aggiunge altri 20 e il fondo sale 110 milioni. In base ad un emendamento del Senato, al fondo potranno accedere anche la fiction e l’audiovisivo.

FONDAZIONI CULTURALI: il Senato ha assegnato 1,3 milioni a 103 fondazioni culturali tra cui l’Accademia della Crusca, il Museo Nazionale del Risorgimento, l’Accademia musicale Chigiana, alla Fondazione Einaudi, alla Fondazione Gramsci, alla Fondazione don Sturzo, ma anche alla Fondazione Craxi, cosa questa contestata dai grillini in Aula.

AGEVOLAZIONI SPETTACOLO DAL VIVO: i locali che organizzano musica dal vivo, se non hanno più di 200 spettatori, devono fare solo l’autocertificazione allo sportello unico delle attività produttive del comune di loro appartenenza. C’è poi una esenzione completa se i 200 assistono ad una spettacolo promosso da una onlus per la raccolta di fondi per beneficenza. –

FORUM UNESCO: stanziati 400 mila (rpt 400 mila) euro per il Forum mondiale dell’Unesco di Firenze, misura bollata dai grillini come un regalo a Renzi.

LAVORO A 500 GIOVANI: vengono selezionati 500 laureati under 35 per un tirocinio di 12 mesi per la digitalizzazione e la catalogazione del patrimonio del Paese.

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