Mandato cattura Interpol per ‘vedova bianca’

Pubblicato il 26 settembre 2013 da redazione

LONDRA. – E’ iniziata la caccia grossa internazionale alla ‘vedova bianca’. Da oggi la 29enne cittadina britannica Samantha Lewthwaite, sospettata di aver partecipato all’attacco terroristico del centro commerciale di Nairobi, è nella lista dei ‘most wanted’, i più ricercati dall’Interpol. Su richiesta delle autorità del Kenya è stato spiccato un mandato di cattura internazionale contro la donna convertita all’Islam, vedova di uno dei kamikaze di Londra, per detenzione di esplosivi e partecipazione a banda armata. Le accuse riguardano fatti risalenti al 2011 ma il tempismo scelto dalle autorità kenyane, secondo la Bbc, rafforza la possibilità che la sospetta terrorista vicina ai miliziani di Al Shabaab abbia preso parte, anche in modo non diretto, al massacro del Westgate. Negli ultimi giorni si sono rincorse testimonianze e dichiarazioni sull’ipotesi che ci fosse una donna coi suoi tratti somatici tra i miliziani che hanno condotto l’assalto di Nairobi. Fra i primi a ipotizzare il suo coinvolgimento era stato il ministro degli Esteri del Kenya, Amina Mohamed. In una intervista all’americana Pbs aveva detto che ”ci sono due o tre americani e una cittadina britannica” nel commando armato. Nonostante alcune smentite dei Shabaab e delle stesse autorità di Nairobi, fonti dei servizi segreti di Sua Maestà hanno ammesso che questa ipotesi ”è possibile” e i racconti di diversi superstiti del massacro, sfuggiti alla furia omicida di ”una donna simile a Samantha”, si aggiungono al lungo elenco di indizi. Stando ai fatti, però, Lewthwaite, ormai la donna più ricercata al mondo, deve rispondere di accuse che riguardano il 2011. In quell’anno si sarebbe trasferita in Africa dell’est, e avrebbe vissuto tra Somalia e Kenya. A dicembre venne fatto un raid dalla polizia kenyana in un appartamento di Mombasa contro una cellula che pianificava attentati. Venne arrestato un presunto terrorista britannico, Jermaine John Grant, processato proprio in questi giorni. Si pensa che la sua complice, sfuggita all’arresto, sia proprio la ‘vedova bianca’. Le poche tracce lasciate da Lewthwaite portano in Sudafrica, altro Paese in cui negli anni scorsi aveva avuto problemi con la giustizia, soprattutto per un passaporto falso sudafricano, col nome di Natalie Faye Webb. E’ sospettata, fra l’altro, di aver preso parte nel giugno 2012 a un altro attentato in un locale di Mombasa, cha ha provocato tre morti e 25 feriti. Figlia di un militare e madre di tre figli, Samantha si è convertita all’Islam quando aveva 17 anni e ha poi abbracciato l’integralismo dopo essersi sposata con uno dei futuri attentatori di Londra, Germaine Lindsay. I suoi familiari rimasti nel Regno Unito sono sconvolti per quello che sta accadendo. La nonna, Elizabeth Allen, è stata ricoverata sotto choc dopo le voci sulla partecipazione della nipote all’attacco di Nairobi. Nella cittadina di origine della ‘vedova bianca’, Aylesbury, nel cuore dell’Inghilterra, si chiedono come sia possibile che una ragazza tanto ”gentile e cortese” sia diventata una ricercata a livello internazionale.

(Alessandro Carlini/ANSA)

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