Conduttore Piazzapulita reagisce alle accuse

ROMA. – ”Se i giornalisti che ci criticano avessero fatto il loro mestiere, avrebbero evitato di scrivere bugie, insulti inaccettabili e astruse accuse di combine”. Corrado Formigli reagisce così ad alcune ricostruzioni apparse sulla stampa all’indomani della messa in onda, nella puntata di Piazzapulita su La7, della registrazione della telefonata in cui Silvio Berlusconi riferisce di un presunto intervento del presidente della Repubblica presso la Corte di Cassazione nella vicenda del Lodo Mondadori. Secondo quanto spiegato nella trasmissione, sarebbe stato l’esponente del Pdl con cui parlava il Cavaliere a consentire al giornalista Antonino Monteleone, che lo stava intervistando, di ascoltare la telefonata. Una versione contestata da Libero, secondo cui l’interlocutore di Berlusconi non avrebbe volontariamente consentito al giornalista di ascoltare la telefonata, ma ”causa il caos circostante, avrebbe azionato il viva voce per sentire meglio. A quel punto i giornalisti presenti avrebbero registrato tutto. Se le cose fossero andate così, si tratterebbe di un’intercettazione ambientale vera e propria ai danni di due parlamentari e quindi di una violazione di legge”. Duro anche Il Giornale, che parla dello ”scippo di una telefonata, sottratta con allegra violazione della privacy del Cavaliere, inopinatamente registrata e mandata in onda per conquistare qualche punto in più di share”. In un corsivo su La Stampa si sostiene, inoltre, che ”la tecnica è di quelle note: una telefonata fatta filtrare ad organi di informazione non sospettabili di simpatie berlusconiane” e che si tratta di ”un ottimo pretesto per avvelenare ulteriormente il clima politico”. ”Bastava guardare con un minimo di attenzione la puntata di Piazzapulita – replica Formigli -. Oppure chiamare la nostra redazione. Chiedere: “Come è andata?”. I cronisti avrebbero ricevuto conferma del fatto che la telefonata non è stata intercettata. Che un parlamentare del Pdl voleva vantarsi dei suoi rapporti con Berlusconi. Soprattutto, avrebbero appreso che alle 20.50, a venti minuti dalla partenza di Piazzapulita, gli avvocati e i collaboratori di Berlusconi hanno provato a bloccare la messa in onda minacciando l’intervento di giudici e forze dell’ordine”. In effetti, prima della trasmissione, l’avvocato di Berlusconi Niccolo’ Ghedini aveva invitato in una nota ”i responsabili della trasmissione a non utilizzare il materiale palesemente vietato”, minacciando di procedere ”in tutte le sede giudiziarie del caso”. La puntata di ieri di Piazzapulita ha registrato 1.428.000 telespettatori con il 6.25%, con ascolti in crescita rispetto alle ultime puntate ed in linea con l’altro talk del lunedì, Quinta Colonna di Paolo Del Debbio su Rete4.

(Michele Cassano/ANSA)

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