Usa con Letta: “Appoggiamo il suo impegno per le riforme”

WASHINGTON  – Gli Stati Uniti ”condividono l’impegno del governo Letta” e ”confidano nel fatto che i leader italiani riusciranno a gestire l’attuale situazione politica nel migliore interesse dell’Italia e della stabilitá dell’Eurozona”. A parlare all’Ansa é una fonte autorevole del Dipartimento di Stato americano. E le sue parole suonano come un forte sostegno dell’amministrazione Obama a un esecutivo italiano piú che mai in bilico in queste ore. Ma suonano anche come un monito a tutte le forze politiche perché si eviti a tutti i costi di innescare una pericolosa spirale.

A Washington infatti, come nelle principali capitali europee, la preoccupazione per le sorti del nostro Paese é grande, perché se alla crisi politica si sommasse una nuova crisi economica e finanziaria questo avrebbe inevitabilmente un impatto che andrebbe ben oltre i confini italiani. Per questo dal Dipartimento di Stato si sottolinea l’importanza delle riforme e delle misure messe in cantiere dall’esecutivo di Enrico Letta per sostenere la ripresa e l’occupazione.

– Quelle riforme – si dice – che miglioreranno la crescita potenziale dell’Italia e offriranno ai giovani migliori opportunitá.

E che Letta ha lungamente illustrato agli investitori Usa e alla comunitá finanziaria americana nella missione newyorkese della scorsa settimana, recandosi anche a Wall Street. Riforme, dunque, che per l’amministrazione Usa vanno assolutamente attuate, garantendo la necessaria stabilitá di governo.

E’ soprattutto la ”misera crescita” che caratterizza l’economia italiana – come ha scritto il Wall Street Journal – a preoccupare oltreoceano, dove si teme che la crisi politica possa mandare in fumo quelle giá timide speranze di ripresa del Belpaese riposte nel 2014. Senza contare la paura che un riaccendersi delle turbolenze finanziarie in Italia possa di nuovo rendere incendiaria la situazione nell’Eurozona. Ecco allora che – pur in assenza di dichiarazioni ufficiali – l’amministrazione Obama ha voluto far sapere di voler continuare a lavorare ”a stretto contatto con gli amici italiani e con il governo Letta su tutta una serie di questioni globali”. Quelle questioni che dovrebbero essere affrontate nel corso della programmata visita del primo ministro italiano il prossimo 16 ottobre a Washington, quando – crisi permettendo – sará ricevuto alla Casa Bianca dal presidente americano Barack Obama.

Condividi: